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Clubhouse: il Social solo “voce” ricco di tool

Il Social protagonista di questo 2021 si chiama Clubhouse e non è incentrato sulla condivisione di foto, stati, tags o likes (come siamo abituati), per interagire con gli altri si ha a disposizione solo una cosa: la propria voce. 

Nell’ultimo anno la digitalizzazione ha fatto passi da gigante, facendo aumentare l’utilizzo dei Social Network in maniera esponenziale. Facebook, Instagram, Telegram, Zoom o Skype, ci hanno intrattenuto e permesso di lavorare in modo più efficiente. Ma da poco se n’è aggiunto un altro: Clubhouse.

Cos’è Clubhouse?

Clubhouse è stata lanciata come app nel 2020 dalla Alpha Exploration Co. grazie all’idea dell’imprenditore Paul Davison e dell’ex ingegnere Google Rohan Seth. L’obiettivo era quello di creare un social network “voice-only” dove ciò che conta è ciò che si ha da dire.

L’app, inizialmente, aveva solo 1500 iscritti e venne valutata $100 milioni, oggi invece la sua valutazione è arrivata ad $1 miliardo. 

clubhouse

Come funziona?

L’applicazione, accessibile solo agli over 18, per ora è disponibile unicamente su iOS. In un recente comunicato i due fondatori hanno comunicato che non vedono l’ora di lavorare anche alla versione Android, anche se per il momento l’interesse principale è quello di implementare nuove lingue. 

L’obiettivo centrale dei fondatori è quello di costruire una community lentamente ecco perché è presente un temporaneo accesso limitato. Al Social, infatti, si ha accesso solo tramite invito ufficiale da parte di un utente già registrato. Accedere solo tramite invito rende l’app esclusiva attirando l’utente, infatti, sempre più diffuse sono le vendite di inviti che possono arrivare a costare fino a $125.

Le stanze tematiche e i ruoli degli utenti

Dopo aver completato la registrazione, con foto profilo, biografia, nickname e interessi, si ha accesso alle varie rooms tematiche che possono essere: 

  • Open per coinvolgere più persone su un argomento comune. Sono aperte a tutti gli iscritti e chiunque ha la possibilità di entrarvi e partecipare alla conversazione;
  • Social per creare conversazioni tra gli utenti con i quali c’è lo scambio reciproco di follow;
  • Closed per le conversazioni private, dunque l’accesso è consentito solo su invito.
Clubhouse: stanze tematiche

Inoltre, gli utenti che entrano nelle room possono avere tre ruoli diversi:

  • Moderatori, ovvero coloro che, solitamente, creano la stanza. Danno la parola a chi alza la mano, dirigono la conversazione, le tematiche e le modalità di intervento e possono anche disattivare il microfono agli utenti;
  • Speaker, coloro che parlano dopo aver ricevuto l’approvazione dal moderatore. Tutti coloro che vogliono prendere parola possono cliccare sull’icona della mano;
  • Ascoltatori, coloro che ascoltano le conversazioni.

In aggiunta, nel caso in cui si voglia abbandonare la stanza è sempre possibile farlo cliccando su “Leave quietly”.

Caratteristica tipica di Clubhouse riguarda le conversazioni che si svolgono in diretta ed è questa la principale differenza con altri strumenti “voice-only”, come i Podcasts. Al momento, però, non è possibile registrare nulla, dunque per ascoltare gli speaker è necessario essere presenti nella room: questo crea attaccamento e dipendenza. 

I tool di Clubhouse

Gli utenti di Clubhouse, inoltre, possono scaricare dei divertenti tool in grado di migliorare la loro esperienza all’interno della piattaforma rendendola ancor più coinvolgente, vediamo quali sono:

Clubpad

Applausi, rulli di tamburi o risate, Clubpad permette di generare suoni ed effetti sonori mentre sei in una room.

Clubhouse Avatar Maker

Per rendere la propria immagine profilo originale c’è l’Avatar Maker che permette di personalizzare il proprio avatar scegliendo tra diverse combinazioni di colori o pattern.

Clubhouse Bio Builder

Per generare una Bio in grado di rendere il proprio profilo più accattivante si può usare Bio Builder, un tool che permette di scegliere tra i 70 font disponibili quello che più si adatta al proprio stile.

Club Link

Per condividere gli eventi Clubhouse sui Social c’è Club Link che permette di generare i link delle room. Questo tool genera un link che mostra tutti i dettagli dell’evento in un’immagine aggiustando – se necessario – anche il fuso orario.

E la Privacy degli utenti?

Per quanto riguarda la Privacy e l’utilizzo dei dati personali la situazione è poco chiara. Infatti, già al momento dell’iscrizione l’app richiede l’accesso ai contatti dell’utente, ovvero di persone esterne all’applicazione, probabilmente non propense alla diffusione di questi dati. 

La Alpha Exploration Co. ha assicurato il trattamento sicuro e anonimo dei dati personali, ma l’assenza di trasparenza ha destato sospetti. Le autorità europee garanti per la protezione dei dati, tra cui quella italiana, stanno indagando per capire in che modo i dati personali degli utenti vengono raccolti e utilizzati.

Dare all’app il consenso per accedere a tutti i contatti presenti in rubrica, non è obbligatorio. Ma se l’utente non dà il consenso, l’unico contatto che avrà sarà quello del soggetto che l’ha invitato, mentre, consentendo l’accesso alla rubrica il nuovo utente saprà esattamente chi dei suoi contatti è su Clubhouse e, addirittura, se qualcuno sta tenendo una conversazione e su cosa. 

Una volta dentro Clubhouse, infatti, c’è una sezione (rappresentata dal simbolo della posta) con l’elenco di tutti i contatti in rubrica, sia quelli già iscritti a Clubhouse, sia quelli che possiamo invitare ad iscriversi. Su questi ultimi il Social fornisce un’informazione: la diffusione del numero. Cosa vuol dire?

Cliccando sul numero di telefono scelto è possibile conoscere su quante rubriche, di utenti iscritti a Clubhouse, è presente il numero della persona non iscritta. Un’informazione sicuramente non di poco conto. 

L’app ha, inoltre, accesso ad informazioni come i gruppi, le conversazioni a cui partecipiamo, i dati degli altri Social Media, il luogo in cui ci troviamo quando la utilizziamo e, cosa più importante, alla nostra voce. 

Abbiamo detto che nessun utente può registrare la conversazione, ma Clubhouse può farlo? E se sì cosa ne fa poi della nostra voce? La questione è ancora aperta. 

Il successo di Clubhouse: la TUA voce 

La voce è uno dei tratti identificativi di una persona e sta alla base del funzionamento e dell’utilizzo di questo nuovo Social. 

Il potere della voce, in termini di empatia ed efficacia, è certamente superiore alle immagini o alla parola scritta. Grazie alla nostra voce riusciamo a trasmettere emozioni e a costruire un dialogo reale e attivo con chi si relaziona con noi. 

Pensate a Martin Luther King e al suo celebre discorso, durante la marcia su Washington nel 1963, il suo tono di voce era calmo e forte e allo stesso tempo pronunciava parole intense con sicurezza, cosa che catturò l’attenzione degli ascoltatori.

La voce esprime ciò che siamo, ci permette di diffondere le nostre idee e opinioni. La voce persuade, attira e influenza gli ascoltatori. Un potere a cui i Social tradizionali non hanno mai dato eccessiva importanza, poiché l’internet è sempre stato delle immagini o delle conversazioni scritte.

Clubhouse rappresenta una possibilità di cambiamento, un’opportunità per ricostruire relazioni, legami che, a causa anche della pandemia, sono stati un po’ messi da parte. 

Sentire la voce di qualcuno, prendere parte a una discussione è quello che per mesi è mancato a molti di noi, ed è proprio questo il punto di forza di Clubhouse.

Se ti interessa l’argomento e vuoi farci sapere cosa ne pensi puoi interagire con noi ed altri esperti e appassionati di marketing sulla nostra community.

Valeria Iacovelli

Valeria Iacovelli

Valeria, classe 1997. Empatia, creatività e determinazione mi descrivono perfettamente. Mi piace leggere, viaggiare e mettermi in gioco.Se sei un appassionato di marketing come me corri a leggere i miei articoli e non te ne pentirai. ;)

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