World Pasta Day: come e perché omaggiare la pasta

Il 25 ottobre si festeggia il World Pasta Day! Un giorno interamente dedicato all’alimento più popolare sulle tavole italiane. Scopriamo insieme come nasce questa giornata e come i brand la “festeggeranno”. 

Come nasce il World Pasta Day?

La pasta popola le nostre tavole da sempre. Pare, infatti, che fosse diffusa in Mesopotamia già dal 5000 a.C. e scoperte archeologiche hanno riportato alla luce, in Cina, il più antico piatto di spaghetti della storia, vecchio di 4000 anni. 

Ma la giornata mondiale è stata istituita solo nel 1995, quando quaranta produttori ed esperti di pasta da tutto il mondo si sono riuniti nel primo World Pasta Congress a Roma. 

L’obiettivo era non solo quello di promuovere il consumo di questo delizioso alimento, ma anche di sottolineare l’importanza e il valore della pasta come strumento d’incontro tra diverse culture. 

Ebbene sì, tutti mangiano la pasta. Addirittura, secondo l’analisi di Coldiretti sui dati Istat, il record storico si è raggiunto proprio nel 2021, tanto da far diventare la pasta il piatto dell’anno. 

Gli italiani hanno aumentato gli acquisti in valore del 10% e gli USA sono diventati i maggiori consumatori mondiali di pasta, grazie ad un aumento del 40%.

L’emergenza sanitaria ha sicuramente contribuito al raggiungimento di questo record, spingendo verso il ritorno ad una cucina casalinga, alla riscoperta delle tradizioni e ad un’alimentazione più salutare. 

Da quel 25 ottobre, ogni anno amanti dei carboidrati (e non) si riuniscono per rendere omaggio e diffondere il consumo del cibo più conosciuto di sempre.

Il World Pasta Day 2021

Il World Pasta Day giunge quest’anno alla 23° edizione. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i consumatori di tutto il mondo sull’eccellenza del prodotto e sulle sue proprietà nutrizionali. 

Questa edizione servirà anche a muovere l’attenzione verso un tema molto importante: la solidarietà. La pasta è l’alimento alla base della piramide alimentare eppure ci sono milioni di persone nel mondo che non possono mangiarla. Nel 2020, sono in condizione di povertà assoluta poco più di due milioni di famiglie

La pagina Facebook “We love pasta” è intervenuta con una charity challenge per donare piatti di pasta alle Caritas di quattro città italiane: Palermo, Napoli, Roma e Milano. L’iniziativa si chiama #Haveagoodpasta e chiunque può partecipare, fino al 25 ottobre, postando sui social lo scatto, con tanto di hashtag, del proprio piatto di pasta. 

Locandina dell'iniziativa della pagina "we love pasta" con sfondo giallo e piatto di spaghetti tra due braccia tese

Per ogni scatto postato verranno donati ben 300 piatti di pasta. Inoltre, attraverso la pagina del World Pasta Day 2021 è possibile scoprire chi sono i ristoranti aderenti all’iniziativa “Al Dente”: la kermesse ideata e promossa da Unione Italiana Food. 

I ristoratori hanno contribuito promuovendo nel proprio menù un piatto di pasta e invitando i propri clienti a condividerlo sui social.

Più piatti di pasta verranno condivisi, tanti più ne verranno donati!

Coinvolgere i social in questo genere di iniziativa è sicuramente una mossa vincente. Ad oggi i consumatori sono molto attenti alle cause sociali e chiedono anche alle aziende di attivarsi e preoccuparsi per migliorare la società

Tutti abbiamo un ruolo nella società e tutti possiamo contribuire, grazie ai social, a rendere migliore la vita di qualcuno. L’unione fa la forza!

Ma come rendono omaggio alla pasta i brand che la producono? Vediamolo insieme!

Garofalo: maestro del consumer engagement

Il pastificio Garofalo è uno dei più antichi: nasce a Gragnano nel 1789 e nel corso degli anni si è sempre distinto per una forte spinta all’innovazione e alla ricerca della qualità. 

Inoltre da un’analisi di XChannel, società specializzata in strategia di marketing cross-canale, è emerso come Garofalo rientri tra i top brand di pasta più attivi sui social. Infatti, utilizza i social per pubblicizzare i nuovi prodotti, foto di fantastici piatti di pasta, realizzati da chef stellati, consumatori e food blogger. 

C’è un forte coinvolgimento della community social, che rientra in un concetto più ampio di consumer engagement per il quale Garofalo si è sempre distinto dagli altri brand del settore.

Invogliare il consumatore ad interagire attraverso i social, a realizzare le ricette condivise tramite IGTV su instagram e a pubblicare il risultato, significa renderlo partecipe di un’esperienza memorabile, che non si limita più solo all’acquisto e al consumo di pasta. 

Il consumatore diventa pro-sumer, partecipando attivamente alla realizzazione del prodotto. Grazie al loro contributo, infatti, le aziende possono migliorare il prodotto che offrono soddisfando appieno le esigenze dei consumatori. Attraverso i propri feedback che sono uno degli strumenti più potenti per migliorare quella che comunemente definiamo Customer Experience

Il Movimento Grandi Minuti

Ed è proprio da una richiesta dei consumatori che, in occasione del precedente World Pasta Day, Garofalo ha lanciato un’edizione limitata molto singolare. 

Fronte del pacco di Fusilloni Garofalo che riporta i minuti di cottura e retro del pacco con le indicazioni su dove trovarli.

Si tratta di un pacco di Fusilloni che riporta indicazioni chiare su dove trovare il tempo di cottura. L’ironia del “Movimento Grandi Minuti” in realtà risponde ad un’esigenza reale, individuata dall’agenzia pubblicitaria Hub09, promotrice dell’iniziativa. 

Gli italiani chiedono:  “in quanto c***o di tempo cuoce questa pasta???”

Garofalo risponde con un enorme “13 minuti” stampato proprio sul fronte del pack, geniale!

The World Pasta Game

In occasione del World Pasta Day 2021, il brand si distingue ancora per la capacità di coinvolgere i consumatori e interagire con loro tramite social. 

L’iniziativa di quest’anno è il World Pasta Game, un gioco interattivo lanciato sulla pagina instagram del pastificio. A partire dagli inizi di ottobre, ogni due giorni, Garofalo pubblica un sondaggio nelle sue stories, chiedendo agli utenti di votare il formato di pasta che preferiscono, abbinato ad un certo alimento tipico del Paese considerato. Il formato di pasta vincitore viene comunicato successivamente tramite post. 

Ad esempio, per l’America del Sud l’alimento tipico sono gli Jalapeños e indovinate… Ha vinto la pasta corta!

Sondaggio lanciato nelle ig stories di Garofalo: sfondo nero, sondaggio con due formati di pasta all'nterno di due cerchi (penne e spaghetti), forma dell'America del Sud fatta con jalapeno verdi e in basso al centro sondaggio per scegliere tra le due tipologie di pasta
Post di Garofalo per la vittoria in America del Syd del formato di pasta corta: lìAmerica è disegnata con il formato di pasta vincitore.

Barilla: la pasta sposa l’arte

E si sa che la cucina è arte e il cibo è arte. 

La tradizione culinaria italiana, che consiste non solo nelle ricette, ma anche nella selezione degli ingredienti e nel packaging per la vendita, è una forma di cultura. 

Barilla ha celebrato questo connubio attraverso due iniziative interessanti: 

Il progetto “Grani d’autore

Iniziativa che racconta, attraverso alcune illustrazioni, i passaggi che portano il grano a trasformarsi in pastasciutta. 

L’esposizione è stata presentata alla Triennale di Milano fino agli inizi di maggio ed era concepita come un percorso esperienziale tra valori e storia del brand

È ancora possibile vivere l’esperienza virtualmente accedendo tramite il sito ufficiale di Barilla alla sezione dedicata al progetto

Alla base della mostra c’è l’innovativa visione di Barilla, riassunta nel Manifesto del Grano Duro, un prospetto in dieci punti che contiene gli impegni e i valori guida dell’azienda per la produzione di “una pasta di qualità con grani duri italiani e prodotta responsabilmente”. 

Le opere d’arte, realizzate in occasione della mostra, sono poi state riprodotte sui pacchi di pasta, rendendoli pezzi unici e da collezione. Per i consumatori più affezionati è stato poi ideato un cofanetto, in vendita su Amazon, contenente alcuni i formati di pasta di grano duro più iconici e un taccuino illustrato.

Ogni confezione presenta un QR code, attraverso il quale è poi possibile vedere le opere d’arte in realtà aumentata, proprio come una vera mostra. 

I 5 pacchi di pasta edizione limitata Barilla, tutti hanno lo sfondo blu tipico del brand e sono poi caratterizzati da disegni d'arte moderna che richiamano i colori del blu, giallo (come il grano), rosso.

Playlist Timer su Spotify

Il primo step per rendere un piatto di pasta “un’opera d’arte” è, ancora una volta, il tempo di cottura. 

Barilla, in collaborazione con Spotify, progetta Playlist Timer, si tratta di 8 playlist la cui durata varia dai 9 agli 11 minuti. La durata dei mix non è casuale, ma riprende i tempi di cottura dei formati di pasta più amati dai consumatori. 

le 8 playlist spotify di Barilla, ciascuna dedicata ad un formato di pasta che viene riportato sulla copertina con disegni che richiamano i colori rosso, blu, rosa, grigio.

L’idea è quella di rendere l’attesa meno snervante, perché si sa che davanti alla pentola anche 10 minuti ci sembrano interminabili! Le copertine delle playlist sono state realizzate da noti artisti italiani e i mix, che raccolgono generi di musica differenti, saranno aggiornati periodicamente. 

Mix per la cottura degli Spaghetti n.5, con copertina con immagini di forchette e vinili rossi, blu e oro e le canzoni incluse nella playlist.

Il  Playlist Timer, presente in tutti i mix, è una voce registrata che ci ricorda che al termine dei minuti la pasta sarà pronta. 

“Un omaggio pensato per tutti coloro che intendono la cucina come una forma d’arte e di divertimento e che possono così approfittare dei minuti di cottura per ascoltare buona musica, e intrattenersi”, afferma Publicis Italy, agenzia che si è occupata di curare il progetto. 

L’approdo di Barilla su Spotify ci fa riflettere su quanto il brand ci tenga a dare un’esperienza sensoriale al consumer, conquistando a pieno la sua attenzione. 

Il marketing sensoriale gioca sulle emozioni dei consumatori, portandoli a compiere determinate azioni o ad assumere un certo comportamento nei confronti del brand. 

Barilla unisce gusto e udito conquistando anche gli utenti più “smart” e risolvendo il problema dell’intrattenimento durante l’attesa della cottura. 

Dite addio ai timer e alle sveglie del cellulare, ci pensa Barilla a suon di musica!

La top 5 dei piatti di pasta più amati dagli italiani

Ma quanto è difficile scegliere il miglior piatto di pasta? Niente paura ci ha pensato Just Eat, che grazie ad un’indagine sui gusti degli italiani è riuscita a stilare una top 5 dei piatti più amati nella nostra Penisola. 

  1. Carbonara: il piatto della tradizione romana vince senza sforzi, tanto che gli è stata istituita una giornata nazionale: il 6 aprile, infatti, è il Carbonara Day. È il piatto più ordinato e mangiato dagli italiani, ma attenzione ai fake, la ricetta originale è con il guanciale! 
  2. Tagliatelle al ragù: piatto di origine emiliana e mantra della cucina italiana casalinga. 
  3. Lasagna: di questo piatto ci sono più varianti, ma la più amata è quella bolognese. 
  4. Tortellini bolognesi: must have delle cene invernali.
  5. Gnocchi alla sorrentina: con sugo e mozzarella filante, serviti sempre nel tradizionale tegame in terracotta.

Immagino vi sia venuta fame… allora non potete far altro che correre in cucina a preparare un ottimo piatto di pasta, accompagnati dalle mitiche playlist Barilla per poi condividere la foto sui social e omaggiare il piatto più popolare di sempre!

Conosci altre iniziative realizzate dai brand per festeggiare questa giornata? Faccelo sapere interagendo con noi nella nostra community su Facebook!

Valeria Iacovelli

Valeria Iacovelli

Valeria, classe 1997. Empatia, creatività e determinazione mi descrivono perfettamente. Mi piace leggere, viaggiare e mettermi in gioco.Se sei un appassionato di marketing come me corri a leggere i miei articoli e non te ne pentirai. ;)

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