Comunicazione efficace: la strategia vincente di Martin Luther King

Martin Luther King parla al microfono durante il discorso pubblico del 28 Agosto 1963

È il 28 agosto 1963 quando Martin Luther King, durante la marcia su Washington per il lavoro e la libertà, pronuncia davanti al Lincoln Memorial la celebre frase “I have a dream”. Il suo discorso pubblico è passato alla storia come un capolavoro della retorica ed emblema della lotta contro il razzismo negli Stati Uniti. In questo articolo estrapoliamo da Martin Luther King importanti tecniche da utilizzare per una comunicazione efficace.

La comunicazione verbale di Martin Luther King

La voce di King è sicura, ma tremolante: si percepisce un’emozione che vuole e deve suscitare entusiasmo nella folla.

Il tono di voce è calmo nel ritmo e ricco di frasi corte e potenti, ben scandito nelle parole e privo di paura, specialmente durante la spiegazione dei concetti più rilevanti.

Ogni termine viene scelto con cura affinché possa risuonare nell’aria ed arrivare dritto alle orecchie degli ascoltatori presenti che, tra una pausa e l’altra, applaudiscono il pastore.

Martin Luther King alza il volume della voce soltanto nel momento di denuncia. Vuole evidenziare come i presenti siano in credito con gli Stati Uniti perché i princìpi stabiliti nella Costituzione non sono stati rispettati.

La ripetizione delle parole come strumento di enfasi

Ascoltando Martin Luther King è possibile notare come ripeta più volte frasi e parole, con l’obiettivo di enfatizzare la comunicazione.

Nulla è lasciato al caso, dato che le parole scelte rappresentano il concetto chiave del suo messaggio.

La ripetizione di “America, Giustizia, Libertà e Nazione” descrive i suoi ideali: un paese giusto, equo e libero, senza distinzioni di razza e religione.

Ripete 8 volte la frase “I have a dream/Io ho un sogno” al termine di ogni espressione, come se ne fosse il finale e al tempo stesso l’inizio di quella successiva.

È così che riesce a mantenere viva l’attenzione del suo pubblico, proprio perché la frase a venire non può escludere ciò che è stato appena detto.

Citazioni e metafore: la chiave per una comunicazione efficace

L’uso di citazioni e di metafore hanno reso Martin Luther King un maestro della retorica e dell’oratoria.

Servirsene ha fatto aumentare la sua credibilità, in particolar modo quando erano collegate al contesto in cui avvenivano i suoi discorsi pubblici.

In tal caso King si avvale di frasi come “Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi” e “Princìpi inalienabili della vita, della libertà e del perseguimento della felicità”.

Nella prima allude al discorso di Abramo Lincoln tenuto al Gettysburg Address, frase appropriata dato che il discorso di Martin Luther King è avvenuto davanti al Lincoln Memorial.

Nella seconda frase fa riferimento ai diritti inalienabili degli uomini stabiliti nella dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti.

La comunicazione NON verbale di Martin Luther King

Osservando King possiamo notare la compostezza del suo corpo, rigido ma sicuro. Gli occhi non sono mai rivolti verso terra ma cercano il foglio per non sbagliare, e la folla per non perderne l’attenzione.

Le frasi pronunciate sono corte ed il respiro è regolare, almeno fino a quando la forza della sua voce non diventa prorompente.

È soltanto a fine discorso che il corpo del pastore segue le emozioni, levando al cielo i pugni ed alzandosi sui talloni, descrivendo la sua visione del futuro con fermezza e convinzione tale da far scatenare il pubblico in forti consensi.

Lezioni di public speaking: consigli pratici

Da Martin Luther King possiamo apprendere importanti lezioni pratiche da poter applicare nel public speaking, ovvero:

  • un tono di voce sicuro e chiaro che ci permetta di scandire bene le parole per farci comprendere;
  • la dinamicità nella ritmica, con lo scopo di evitare la monotonia e di mantenere viva l’attenzione del pubblico;
  • la compostezza nella comunicazione non verbale per gestire con padronanza la situazione senza ricorrere ad una gestualità esagerata e per dare risalto ai concetti chiave.

Puoi rivedere in pratica queste lezioni guardando il video del discorso analizzato.

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Emanuele Pizzo

Emanuele Pizzo

Testardo. Creativo. Curioso. Amo la tecnologia e scoprire posti nuovi. Sto in fissa con il digital marketing a 360°, ma prediligo i Social Network ed il Content Marketing. Leggo libri di crescita personale e di psicologia al fine di comprendere la mia mente incasinata. Uso Instagram per condividere le mie esperienze.

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