Leonardo Di Caprio drinking memes

Il meme marketing: la nuova frontiera dell’advertising

Oggi diventa sempre più difficile per i brand catturare l’attenzione del pubblico in maniera tradizionale, ma il meme marketing ci è riuscito alla grande, sfruttando i social network e costruendo un nuovo modo di comunicare. 

Cos’è un meme?

La parola meme, diversamente da ciò che si pensa, non è recente. Deriva dal greco antico mímēma e significa imitazione. 

Il termine è stato poi utilizzato, nel 1976, quando Richard Dawkins scrisse The Selfish Gene, descrivendolo come il fenomeno di diffusione di un’idea da una generazione all’altra

Non tutte le idee, però, si diffondono, ma solo quelle che hanno più successo diventano “virali”. 

Oggi il meme indica un contenuto divertente, creato sulla base di video, immagini già esistenti che, grazie ai social network, si diffondono in fretta e senza un motivo specifico. 

Questa peculiarità è un’arma a doppio taglio per chi decide di utilizzare il meme marketing come strategia di comunicazione: infatti un contenuto virale non è detto che lo sia per sempre. 

Internet ci delizia ogni giorno con un’enorme quantità di contenuti che, così come si sono diffusi, cadono nel dimenticatoio quando gli utenti smettono di condividerli. 

Creare un contenuto nuovo o esistente? 

La cosa più semplice da fare quando si vuole avviare una campagna utilizzando il meme marketing è utilizzare meme già esistenti. Il rischio però è che il meme non sia coerente con il messaggio che il brand vuole comunicare, cosa che lo porterà ad essere dimenticato più in fretta.

Se, invece, l’obiettivo è la creazione di un meme che abbia vita lunga, bisogna partire da zero e creare qualcosa di divertente e genuino le soluzioni sono due:

Team di visual content marketing 

Affidare il lavoro ad un team di professionisti che si occuperà di creare un meme ad hoc per il brand, tenendo conto della storia, del target di clienti e del messaggio che si vuole comunicare. Un esempio è Durex che adatta i propri meme anche agli eventi mondiali, come quello creato in occasione della notte degli Oscar. Una genialata!

Screenshot di un post della pagina instagram Durex Italia. Il meme è stato realizzato in occasione della notte degli oscar e mostra una striscia di contraccettivi targati durex  come se fossero immagini di una pellicola. La frase scelta è: "preaprti alla notte più attesa con la giusta pellicola"

Tool generatori di meme 

Una buona notizia è che esiste anche un modo per modificare meme esistenti o generarne di nuovi gratuitamente, grazie ad alcuni tool: vediamone alcuni.

Meme Generator 

Attraverso questo tool puoi controllare quali sono i meme più popolari e modificarli oppure puoi creare un meme da zero, utilizzando immagini famose come modello o caricandone di nuove. 

Mematic

Un’app per la creazione di meme disponibile su iOS e Android. È possibile scegliere tra migliaia di meme, sia classici che recenti, oppure creare un nuovo meme caricando un’immagine. 

ImgFlip

Il sito più veloce e intuitivo e per questo quello più utilizzato. Permette di scegliere tra meme già esistenti o crearne di nuovi, caricando immagini. Si può aggiungere il testo, personalizzare le dimensioni, il colore e il font.

Le categorie di meme

Esistono diversi modi di classificare un meme, ad esempio, sulla base del tema trattato o dello stile utilizzato. 

In generale ogni meme deve avere un valore espressivo che sia tale da far comprendere all’utente cosa si vuole comunicare. 

Meme classici o “normie”

La struttura di questo genere di meme è già data e questo lo rende estremamente semplice da utilizzare. Si tratta semplicemente di inserire uno o più elementi variabili negli spazi vuoti che la struttura offre. 

Nonostante siano molto diffusi, i meme normie, sono quelli più ripetitivi e di conseguenza quelli che hanno vita più breve. 

Dopo essere stati utilizzati più volte non generano più l’umorismo necessario alla condivisione e dunque vengono abbandonati. 

Struttura del meme classico: un quadrato con due immagini che non cambiano e due spazi vuori che vanno riempiti.

Meme “quando”

Utilizzati quando si vuole evitare il rischio di essere troppo ripetitivi con un meme normie. 

Descrive una situazione o una reazione ad una situazione attraverso l’utilizzo di un’immagine, lasciando più spazio alla variabilità.

Di solito vengono utilizzate immagini di personaggi famosi o dalle quali trapela un’emozione evidente che viene immediatamente trasmessa all’utente.

Struttura del meme quando: una foto che ritrae un personaggio famoso che piange con la frase: "reazione quando mia sorella non mi da il tablet"

Dank meme  

Il termine “dank” in inglese indica qualcosa di freddo, umido e appiccicoso. 

I meme che portano questo nome di solito contengono parodossi o freddure che sono comprensibili da pochi, dunque potremmo classificarli come meme “di nicchia”. 

Essendo costruiti in modo totalmente arbitrario appaiono come un’arma a doppio taglio: possono avere un enorme successo e durare anche anni o possono rivelarsi un fallimento. 

Struttura dank meme: quattro immagini in sequenza che ritraggono due ragazze che discutono animatamente. Una chiede al fidanzato, che le osserva, di separarle. Il ragazzo nell'ultimo quadrante ammicca senza far nulla.

Meme marketing: trend o strategia?

I brand, sempre più presenti sui social, sono consapevoli di avere come principali interlocutori i giovani. Per attirare la loro attenzione servono nuove forme di comunicazione. 

Il punto forte del meme marketing è l’umorismo. Un contenuto divertente spinge alla condivisione, che se ripetuta da più utenti lo rende virale. 

Dare visibilità al brand, coinvolgendo un’ampia platea di utenti e potenziali clienti, non è affatto semplice. 

Attraverso un’immagine, però, è possibile veicolare un messaggio pubblicitario, integrandolo con altri contenuti, rendendolo divertente e interessante. 

Questo attiva nell’utente un senso di curiosità e piacere che potrebbero anche spingerlo a legarsi al brand, dando avvio ad un processo di acquisto. 

Inoltre, è risaputo che Le emozioni giocano un ruolo fondamentale nelle nostre decisioni d’acquisto e grazie alle immagini evocative e alle storie che coinvolgono il brand è possibile attivare reazioni positive. 

Ormai i meme popolano ogni angolo della rete, ma è davvero sempre efficace una strategia basata sul meme marketing? Assolutamente no! 

Farsi trascinare dalla moda non è mai utile, soprattutto se quella moda non è coerente con i valori del brand e con il messaggio che si intende veicolare. 

I rischi 

Utilizzare una strategia basata sul meme marketing non sempre porta ai risultati sperati. 

Non tutti sono predisposti a cogliere l’ironia dei meme e se il nostro pubblico non condivide il messaggio il meme è destinato a fallire. 

Stessa sorte è riservata a chi crede che una strategia di meme marketing possa realizzarsi semplicemente condividendo un contenuto divertente. 

Il messaggio veicolato dal meme deve essere coerente con il brand, originale e diretto. 

Un contenuto forzato e non genuino porterà l’utente ad evitarlo. Ecco perché è importante fare attenzione al linguaggio, che deve essere semplice e pratico. 

I meme viaggiano veloci, dunque bisogna stare al passo con i tempi e creare contenuti innovativi e aggiornati. 

Un meme di insuccesso: il tweet della FAFSA

Non tutti i messaggi possono essere veicolati tramite i meme. Ci sono argomenti che richiedono di essere trattati con la dovuta serietà, per evitare epic fail difficili da sanare. 

È quello che è successo alla Federal Student Aid, un ufficio del Dipartimento dell’Educazione degli Stati Uniti che fornisce aiuti economici agli studenti universitari americani. Ogni anno viene pubblicato un bando per presentare domanda. 

Per attirare l’attenzione degli studenti e invitarli ad affrettarsi ad inoltrare le proprie richieste, la FAFSA ha utilizzato un meme, peccando però di poco tatto. 

Tweet Meme realizzato dalla FAFSA con la celebre battuta di Kristen Wiig in "Le amiche della sposa". L'attrice si trova in aereo, ha gli occhiali da sole e il broncio. La frase è: "help me. I'm poor"

Le reazioni, infatti, sono state più di sdegno che di divertimento. L’ente è stato, infatti, accusato di scarsa delicatezza, tanto che è stato costretto a cancellare il tweet-meme e pubblicarne uno di scuse. 

L’obiettivo della FAFSA era quello di pubblicizzare il proprio servizio, ma il risultato ottenuto non è stato quello sperato. 

Il contenuto non era adatto al contesto, il “tone of voice” non era coerente con l’attività svolta dall’ente e nemmeno in linea con il suo ruolo. 

Un meme di successo: il caso di Bernie Sanders

Il senatore del Vermont, Bernie Sanders, è stato immortalato durante la cerimonia dell’Inauguration Day per il nuovo Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e l’immagine è subito diventata virale.

Le aziende hanno usato l’immagine di Sanders per associarla a prodotti o brand di ogni tipo senza fare particolari sforzi creativi ed economici.

Addiritture è stata lanciata la “Chairman Sanders Collection,” una linea d’abbigliamento ispirata al meme del senatore, in vendita sul suo sito ufficiale.

Bernie Sanders, senatore del Vermont, fotografato seduto con le gambe accavallate  e le braccia una sull'altra, alla cerimonia dell'Inauguration Day. Indossa guanti, mascherina ed ha un'espressione annoiata.

Nella maggior parte dei casi il meme è stato un successo. Il motivo è da ricercare nel fatto che l’immagine rende possibile la personalizzazione da parte del brand che la utilizza. 

In questo modo non si generano rischi di incoerenza con i valori o l’identità del marchio. 

Non mancano però, anche in questo caso, potenziali svantaggi. Infatti, i giudizi negativi sul senatore potrebbero ripercuotersi sul brand o peggio ancora, il brand potrebbe essere associato ad una particolare ideologia politica. 

Insomma il meme marketing è un mondo tanto vasto quanto ricco di potenziale, il segreto è saperlo adattare alle proprie esigenze, ma soprattutto a quelle dell’utente. 

Conosci brand famosi che hanno adottato strategie di meme-marketing? Faccelo sapere interagendo con noi sulla community di Marketing Ignorante. Ti aspettiamo!

Valeria Iacovelli

Valeria Iacovelli

Valeria, classe 1997. Empatia, creatività e determinazione mi descrivono perfettamente. Mi piace leggere, viaggiare e mettermi in gioco.Se sei un appassionato di marketing come me corri a leggere i miei articoli e non te ne pentirai. ;)

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