La Casa di Carta: strategie di guerrilla marketing

La Casa di Carta: strategie di guerrilla marketing

Ehi tu! Qui è il Professore che parla.

La quinta stagione de “La Casa di Carta” è stata rilasciata, e io ho sequestrato il blog di Marketing Ignorante per raccontarti di come siamo diventati la banda di ladri più famosa del ventunesimo secolo.

Ti mostrerò le strategie di guerrilla marketing utilizzate per far parlare di noi.

Se vuoi scoprire il nostro piano di attacco prosegui la lettura.

Abbiamo sequestrato gli spoileratori

Chi non sopporta gli spoileratori, alzi la maschera!

Per annunciare la quinta stagione io e la mia banda abbiamo rapinato i 100 spoileratori più accaniti di tutta Italia e li abbiamo messi in volo su un aereo, costringendoli a guardare i nuovi episodi senza rischiare fughe di informazioni.

Stai attento a non spoilerare, il prossimo ostaggio potresti essere tu.

Pepsi è la nostra cola preferita

L’oro è il nostro tesoro. Pepsi il nostro Santo Graal.

In occasione della quinta stagione abbiamo pensato di collaborare con Pepsi India.

Ne è venuta fuori una collezione limited edition, con lattine e bottiglie raffiguranti la nostra maschera preferita con il titolo della nostra canzone preferita.

Belle, vero?

Collaborazione tra Pepsi e Netflix per La Casa di Carta

Persol: una collaborazione che vale oro

Non è finita qui, mio caro lettore.

Io, Sergio Marquina, per la banda “Il Professore”, sono affezionato ai miei occhiali.

Li amo a tal punto da stringere una collaborazione con quei bravi ragazzi di Persol: abbiamo dato alla luce una collezione di occhiali firmati “La Casa di Carta”.

La collezione al completo degli occhiali Persol firmati "La Casa di Carta"

Ma siamo voluti andare oltre e, in occasione del lancio della quarta stagione, Persol ha realizzato per noi anche una limited edition di 350 modelli numerati con lenti placcate in oro 24k rubato.

La scatola, però, non è un vero lingotto d’oro, mi dispiace.

Occhiali Persol firmati "La Casa di Carta" a 24kt in Limited Edition

Facciamo parlare di noi con il real time marketing

Per la terza stagione abbiamo voluto creare un po’ di hype.

Alcuni dei nostri, uscendo di soppiatto dalla banca di Spagna, si sono recati in Italia per collocare delle teche contenenti dei pupazzi in tuta rossa in diverse città.

Volevamo che i passanti si chiedessero quale sarebbe stato il nome in codice del nuovo membro della banda: Torino, Palermo, Roma o Napoli?

Alcune città d'Italia delle teche di vetro aventi all'interno un pupazzo in tuta rossa sono state distribuite in varie città d'Italia da Netflix per promuovere "La Casa di Carta"

Per annunciarlo abbiamo fatto volare un pallone a forma di dirigibile sul Foro Italico palermitano.

Questa volta il messaggio è chiaro: Palermo è dei nostri.

Un gigante pallone volante rosso a forma di dirigibile è stato fatto volare da Netflix sul cielo di Palermo.

La banda al completo rivelata per la Champions League

In occasione della finale di Champions League (1 giugno 2019) abbiamo mostrato la nostra formazione calcistica, pubblicando sul nostro account Twitter una foto con i volti della banda al completo.

Non è stato difficile corrompere qualche manager sportivo per permettere lo scatto.

Il Professore e la sua banda in tuta rossa, in formazione sul campo di calcio per la Champions League 2019

Lo abbiamo fatto anche su Youtube e Facebook, con il video “La squadra scende in campo“.

Beh, nessuna squadra spagnola è arrivata in finale, così ci siamo consolati scherzando su noi stessi: “Se stasera non ci sono squadre spagnole in finale è solo perché nessuno ha pensato di mettere Helsinki in porta”.

Io e la mia banda facciamo tutto in grande, anche il real time marketing.

Ci siamo impossessati del dito medio di Cattelan

Per l’anteprima della terza stagione abbiamo occupato Piazza Affari a Milano.

5000 spettatori hanno assistito ai primi due episodi davanti al celebre dito medio di Maurizio Cattelan, che per l’occasione è diventata la nostra opera d’arte: un manichino gigante con indosso maschera di Dalì e tuta rossa.

Volevo rendere giustizia a quest’opera in linea con la “Resistenza” tanto invocata da me.

Dito medio di Maurizio Cattelan usato da Netflix per promuovere "La Casa di Carta"

Il nostro bottino è nell’aeroporto di Francoforte

Prima del lancio della terza stagione de “La Casa di Carta” abbiamo voluto regalare al popolo un po’ di grana confiscata alla Zecca di Stato. 

E quale modo migliore per farlo, se non quello di lasciare alcune valigie piene di banconote (false?) all’aeroporto di Francoforte?

Alcuni dei nostri bauli rossi sono (magicamente) finiti sui nastri trasportatori dell’aeroporto, ognuno dei quali conteneva banconote. Tante banconote.

Mentre le forze dell’ordine erano impegnate ad affiggere i manifesti dei membri della banda, qualche nostro adepto è riuscito a portarsi via parte del bottino.

Ancora una volta, siamo riusciti a far parlare di noi.

Netflix promuove "La Casa di Carta" a all'Aeroporto di Francoforte con dei bauli rossi pieni di banconote false

Una spintarella da parte dei calciatori

Con la prima stagione è iniziata la nostra “Resistenza”: allora non eravamo molto conosciuti, ed in pochi ci acclamavano.

Alcuni calciatori (Lucas Castro, Juan Jesus e Alexandre Pato) ci hanno resi famosi pubblicando video in cui cantavano Bella Ciao, altri sono stati ingaggiati direttamente da Netf… da me: tra questi, Alessandro Florenzi ha contribuito a dar voce alla nostra impresa.

La Casa di Carta come strumento di real time marketing

Adesso molti ci amano e in molti ci acclamano.

Siamo sulla bocca di tutti, anche dei brand, che sanno cogliere l’istante per far parlare di sé.

Lo ha fatto Taffo, che con la sua macabra ironia sa come farti morire dal ridere. Lo ha fatto Carrefour con i suoi rotoli, per non lasciarti mai a secco.

Real Time Marketing di Taffo e Carrefour per "La Casa di Carta"

La Casa che Spacca

Palloni volanti, bauli pieni di banconote, lattine dorate ed occhiali d’oro.

In questi anni, come hai potuto vedere, io e la mia banda ci siamo dati da fare per far parlare di noi.

Cavalcando l’onda del malcontento degli ultimi decenni, siamo diventati i salvatori della patria: rappresentiamo il popolo che non si sente tutelato e rappresentato dal proprio Stato.

Siamo noi, i buoni.

Adesso perdonami, ma devo andare: ho una rapina da portare a termine.

P.S.: se vuoi scoprire altre campagne di guerrilla marketing come le nostre, ti consiglio di unirti alla community di Marketing Ignorante.

In fondo, sono dei bravi ragazzi anche loro e ci sanno fare… con il marketing.

Emanuele Pizzo

Emanuele Pizzo

Testardo. Creativo. Curioso. Amo la tecnologia e scoprire posti nuovi. Sto in fissa con il digital marketing a 360°, ma prediligo i Social Network ed il Content Marketing. Leggo libri di crescita personale e di psicologia al fine di comprendere la mia mente incasinata. Uso Instagram per condividere le mie esperienze.

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