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[MarkeThings #29]: Netflix e la manovra verso il mondo del gaming, il ritorno di Clubhouse e le altre notizie della settimana.

Se pensavate di esservene liberati, Clubhouse torna a far parlare di se con il lancio di una nuova feature, mentre Twitter decide di eliminarne una. Nel frattempo l’Iran prende una decisione ancora più drastica: rendere illegali tutte le app di dating, tranne una.

Questo e tanto altro, nella selezione #29 delle notizie più interessanti in ambito marketing e digital, secondo Marketing Ignorante.

Ogni lunedì, puoi sfogliare i titoli nelle Stories in evidenza del nostro profilo Instagram e qui nel Blog troverai sempre un approfondimento per ogni titolo citato.

Buona lettura! 

1. Netflix si affaccia al mondo dei videogames: nuova categoria in arrivo entro un anno.

Il ventaglio della già vasta offerta di intrattenimento di Netflix si estende ancora di più con quella che entro un anno diventerà la nuova categoria “Gaming”.

In seguito alla notizia diffusa da Greg Peters, Chief Operating Officer di Netflix, riguardante l’assunzione di Mike Verdu come vice presidente della sezione gaming, sono immediatamente trapelate “informazioni private” sull’idea di sviluppo della nuova area dedicata allo streaming di videogiochi.

Il progetto di approccio al gaming di Netflix avrebbe inizio dunque dall’apertura di una nuova sezione di contenuti, proprio come quella dedicata ai documentari, per intenderci. Questa aggiunta di contenuti non comporterà alcun aumento di prezzo, almeno in un primo momento.

Ma a quanto pare, il progetto non dovrebbe fermarsi all’aggiunta di nuovi show, ma potrebbe anche estendersi fino all’ingresso di Netflix come player attivo nella produzione di videogames. Una mossa che metterebbe il gigante dello streaming a confronto con i titani nell’industria del videogioco.

A far circolare l’indiscrezione non ancora ufficializzata dall’azienda, sarebbe stato un interno di Netflix familiare con il progetto, secondo quanto riferito da Bloomberg e Business Insider.

Insomma, un’azione piuttosto mirata quella che vede l’ingresso di Mike Verdu nella cabina di comando del settore gaming. Il manager nella sua importante carriera passata per aziende del calibro di Electronic Arts e Facebook, ha lavorato su titoli come The Sims, Plants vs Zombies e Star Wars, mentre di recente faceva parte del team di Oculus.

2. Iran: presto tutte le app di dating saranno illegali, tranne una.

Nonostante la loro popolarità nel paese, presto tutte le app di dating verranno bandite in Iran per lasciare spazio all’unica applicazione consentita: HamDam.

La situazione demografica attuale dell’Iran vede il paese soggetto ad un calo delle nascite, a fronte di un aumento del numero di divorzi. Questa è stata la ragione scatenante degli eventi che hanno visto lo stato iraniano sviluppare una propria applicazione dedicata agli incontri.

HamDam permetterà ai cittadini iraniani di andare alla ricerca di un match che conduca direttamente al matrimonio e nel momento in cui si realizzerà, il servizio stesso si occuperà di organizzare un incontro tra le famiglie dei due utenti coinvolti.

Il fatidico incontro avverrà in presenza di un consulente HamDam, che continuerà a seguire la nuova coppia per altri 4 anni dopo le nozze.

Oltre alle sorti demografiche del paese e all’invecchiamento della popolazione, la decisione di rendere illegale ogni altra app d’incontri, sembra essere legata anche alla non conformità delle app canoniche rispetto alle tradizioni matrimoniali locali.

Attualmente, questa ed altre leggi proposte nei mesi scorsi a sostegno della famiglia, elemento cardine della Repubblica Islamica, sono al vaglio del Consiglio dei Guardiani della Costituzione che ha il compito di verificare la compatibilità delle leggi Iraniane con la costituzione e con l’Islam.

3. TikTok: Temporary store in UK e nuovo record assoluto di download.

L’app di video-streaming da cui originano praticamente tutte le tendenze d’intrattenimento che possiamo consumare all’interno di altre piattaforma competitor, prosegue la sua corsa verso la crescita esponenziale.

L’espansione in nuovi mercati internazionali è un processo che richiede una grande, grandissima preparazione sia dal punto di vista strategico, sia dal punto di vista operativo. Una carenza in uno solo di questi due ambiti potrebbe condurre a delle conseguenze disastrose per l’azienda, che potrebbe addirittura non superare l’incidente.

Questo concetto generale e generalmente banale, sembra quasi non trovare applicazione concreta quando ci riferiamo alle aziende che oggi dominano il mondo dell’intrattenimento e della comunicazione digitale.

Il caso di TikTok, oltre ad essere uno dei più recenti, è sicuramente anche uno degli scenari più controversi degli ultimi anni. E nonostante sia stato ufficializzato (per ora) il completo ban dell’App dall’India, cosa che inevitabilmente porterà alla perdita di una fetta di mercato realmente consistente, TikTok è comunque riuscita a stabilire un nuovo record!

E si, perché nonostante le avversità particolarmente aspre del mercato internazionale, TikTok è riuscita a diventare la quinta non-game App (applicazione non destinata al gioco, ma che si compone di altre funzioni e servizi relativi) della storia ad aver raggiunto il traguardo dei 3 miliardi di download.

Una cifra esorbitante, che riflette però l’attenzione dell’utenza nei confronti di questo strumento e sia dal punto di vista consumatore oltre che dal punto di vista business.

Temporary store in UK.

In quanto ad innovazione, TikTok è nota per aver apportato numerosi cambiamenti nell’industria dell’intrattenimento. E date queste premesse, non potevamo che aspettarci una comparsa nel mondo offline tutt’altro che usuale.

È proprio quello che è successo in Inghilterra, dove TikTok ha deciso di intraprendere una nuova partnership che comporterà l’apertura di un pop-up shop (noti in Italia come “Temporary Store”) con l’obiettivo di innescare un forte meccanismo di attivazione sul suolo londinese.

Come?

Creando aggregazione, scambio e soprattutto valore.

Valore distribuito in presenza dalle star locali di TikTok che offriranno corsi super low-cost per formare i futuri creator o aspiranti tali, nonché i genitori di questi ultimi per renderli più consci rispetto alle modalità di protezione dei figli teenager all’interno della piattaforma.

Il temporary store, si configurerà con 4 tipi di set diversi, all’interno del quale sarà più facile contestualizzare le nozioni apprese dai formatori TikTok e metterle subito in pratica all’interno di un contesto corretto in base alla categoria di riferimento.

Essere presenti e disponibili per i nostri clienti con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione è di vitale importanza, ma ogni mercato ha le sue esigenze e le sue preferenze di consumo. Questa strategia di approccio verso l’utenza inglese, lascia supporre una profonda conoscenza delle richieste provenienti dal mercato obiettivo.

La partnership.

Il primo (non sappiamo se mai ce ne saranno altri) temporary store aprirà a Londra, all’interno del London Westfield a seguito di un accordo con la proprietà del centro commerciale, che si pone così l’obiettivo di riattivare il transito all’interno del centro commerciale.

Il pop-up shop, avrà una dimensione di circa 4000mq e sarà aperto al pubblico a partire dal 22 luglio, per sole 2 settimane.

4. Twitter dice addio ai Fleets.

Se è la prima volta che leggi questa raccolta e non sai cosa sono i Fleets, si tratta semplicemente delle “storie” di Twitter, lanciate ufficialmente nel novembre del 2020 per testare un nuovo strumento d’incentivazione al Tweet per tutti quegli utenti “timidi” che avrebbero dovuto preferire un contenuto effimero ad uno canonico.

Non è trascorso molto tempo da quando in MarkeThings #23 abbiamo parlato dei test sui nuovi formati Ads nei Fleets, ma non è passato molto tempo neanche dal rilascio ufficiale del nuovo formato eppure, dopo 9 mesi di sperimentazione, Twitter ha deciso di cancellare per sempre (nulla è “per sempre” nel mondo digitale) i Fleets.

A darne l’annuncio ufficiale è stato proprio Ilya Brown, VP Product di Twitter che ne ha motivato le ragioni in un comunicato ufficiale sul blog della piattaforma in cui viene reso noto che nonostante il formato fosse stato ideato per attenuare l’ansia da Tweet-posting, ad usarlo sono rimaste le stesse persone che pubblicavano regolarmente già in precedenza.

Il comunicato si sviluppa con un elenco di punti particolarmente gradevoli per noi amanti della sperimentazione e dell’innovazione, che vede Ilya Brown anticipare alcune delle implementazioni che potremo vedere in futuro come frutto delle informazioni ottenute dai test sui Fleets.

5. Clubhouse è vivo e vegeto: ha appena lanciato una nuova funzione!

Si chiama Backchannel ed è proprio quello che stai pensando, ammesso che tu ti sia mai appassionato al fenomeno Clubhouse e che lo stia seguendo ancora oggi, quando in Italia sembra aver perso trazione.

Ok, nel primo scenario, pensare alla funzione appena rilasciata dalla prima app di audio-social non può che essere una naturale conseguenza dei leak involontari degli scorsi mesi che hanno visto Clubhouse far trapelare notizie su:
L’introduzione di un sistema di messaggistica interno.

In estrema sintesi…una chat!

Nonostante molti operatori di settore avessero dato la prima app di social-audio per spacciata, un blogpost del 14 luglio ha finalmente annunciato in via ufficiale il rilascio dello strumento di messaggistica interna che permetterà agli utenti di:

  • Comunicare in tempo reale durante una live.
  • Ricevere ed inviare domande verso l’audience durante una live.
  • Inviare link a stanze ed eventi.

La funzione è ancora in sviluppo e nonostante l’avvenuto lancio, non è altro che la versione iniziale di una chat che presto introdurrà reazioni con emoji ai messaggi, possibilità di scambiare media e tutto quello che possiamo trovare oggi nelle più moderne e complete chat in tempo reale.

Queste erano le notizie della settimana!
Se sono state utili, ti do appuntamento a lunedì prossimo 😉

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Andrea Felicella

Andrea Felicella

Napoletano d'origine, cresciuto immerso nella natura Umbra. Nerd dal primo respiro, sportivo e fortemente appassionato di tutto ciò che è "geek" oltre che di Musica e di Economia. Le dinamiche dell’imprenditoria mi affascinano da sempre e sono particolarmente legato alle discipline che riguardano il Marketing. È così che dopo aver venduto la mia prima attività commerciale nell'estate del 2020, ho deciso di diventare un Marketer a tutto tondo. Oggi svolgo attività di consulenza per PMI e professionisti.

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