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[MarkeThings #30]: Axe sfoggia un nuovo meme-odorante, Ben & Jerry’s si schiera contro Israele e le altre notizie della settimana.

Instagram avvia i test per una nuova ed interessante funzione relativa alla creazione dei post, mentre Twitter batte il suo record di ricavi pubblicitari a conferma di un trend dettato dai tempi che corrono.

Questo e tanto altro, nella selezione #30 delle notizie più interessanti in ambito marketing e digital, secondo Marketing Ignorante.

Ogni lunedì, puoi sfogliare i titoli nelle Stories in evidenza del nostro profilo Instagram e qui nel Blog troverai sempre un approfondimento per ogni titolo citato.

Buona lettura! 

1. Collab: la nuova funzione per i post condivisi di Instagram.

Instagram ha appena lanciato una nuova serie di test per il possibile inserimento di una nuova e curiosa funzione: collab.

Il nome è estremamente autoesplicativo, ma in un tweet di Vishal Shah, VP of product per Instagram, possiamo scoprire i dettagli di questa nuova funzionalità che potrebbe rappresentare uno strumento molto utile per creator e per chiunque faccia del contenuto, una leva di divulgazione o di marketing.

Nella pratica, collab permetterà ai creator di co-produrre dei contenuti destinati al feed oppure al formato reel. Attraverso lo strumento di selezione dei tag, sarà possibile scegliere un altro account che otterrà così la gestione condivisa del contenuto.

Fonte: Instagram.

Condividere la gestione di un post attraverso la funzione collab, permetterà ad entrambi i creator di avere la stessa preview all’interno della griglia feed personale.

Un’altra caratteristica della nuova probabile funzione collab, è quella che permette ad entrambi i creator di essere esposti verso l’audience dell’altro, così da massimizzare l’engagement e la distribuzione del singolo contenuto.

Infine, essendo un post condiviso in tutto e per tutto, anche gli insights relativi alle performance saranno a disposizione di entrambi i creator coinvolti.

Il test è attualmente in corso su un gruppo ristretto di utenti e non sono state divulgate ulteriori informazioni sullo sviluppo e la distribuzione di questa nuova possibile funzione.

2. Ben & Jerry’s: stop alle vendite nei territori occupati della Palestina.

Il noto marchio americano di gelati è sempre pronto a schierarsi per cause sociali e politiche.

Infatti, non è la prima volta che il brand prende pubblicamente una posizione netta rispetto a temi sociali molto delicati, cosa che è già successa in passato per la tutela dei diritti LGBTQ+ e per il tema del cambiamento climatico.

La forte identità etica del marchio produttore di gelati è emersa nuovamente nei giorni scorsi con l’annuncio ufficiale tramite il profilo twitter del brand, relativo alla sospensione delle vendite nei territori palestinesi occupati dallo Stato d’Israele.

Il comunicato è stato poi “approfondito” all’interno di un’apposita pagina del portale ufficiale di Ben & Jerry’s, da cui è possibile intuire che le vendite verranno interrotte dalla fine del prossimo anno, in concomitanza dello scadere delle licenze di vendita dei partner locali.

Il comunicato, specifica anche che nonostante Ben & Jerry’s non verrà più venduto negli OPT (Occupied Palestinian Territory), questo continuerà a distribuire i propri prodotti in Israele “con altre modalità” che saranno specificate in un secondo momento, quando l’azienda sarà pronta per farlo.

Come per tutte le scelte che implicano uno schieramento politico/sociale, la discussione non ha tardato ad accendersi, posizionando il brand al centro di ampie critiche che hanno portato Unilever, proprietaria del marchio dal 2000, a prendere le distanze dalla decisione “presa autonomamente dal board interno di Ben & Jerry’s”.

Come la pensi sulla scelta di schierarsi nettamente a livello politico e sociale da parte di un brand di rilevanza mondiale? (Su Instagram, rispondi alla storia contenente questo titolo)

Fonte: BBC News.

3. Twitter infrange il muro del miliardo di dollari in revenue pubblicitarie.

È il segno dei tempi che corrono, naturalmente.

Il nuovo record di Twitter, si pone a conferma di tutti i trend degli ultimi due anni che hanno visto un importante riversamento degli investimenti di grandi advertiser verso la pubblicità digitale e particolarmente verso gli spazi offerti dalle piattaforme di social media.

Il risultato di questo secondo quarto del 2021, ha visto Twitter superare il miliardo di dollari in fatto di revenue pubblicitarie corrispondenti a 1,05 miliardi di dollari.

Fonte immagine: Campaign UK

Il dato è più che interessante se consideriamo che questo si pone in contrapposizione con l’andamento negativo dello stesso periodo dello scorso anno.

L’espansione a livello di prodotto e di servizi pubblicitari, ha permesso a Twitter di ottenere da un lato una crescita del numero degli utenti (agevolata anche dalle migrazioni pro-privacy) e conseguentemente di diventare più attrattiva agli occhi dei grandi advertiser.

Una gestione dinamica e meno polarizzata rispetto ad altre aziende simili, ha portato Twitter ad ottenere una crescita generale dei ricavi pari al 74%, sostenuta in gran parte dai ricavi pubblicitari.

Una crescita che è destinata a non fermarsi, secondo le previsioni dell’azienda che ha calcolato una soglia di ricavi pubblicitari intorno ai $1,20 e $1,30 miliardi di dollari per la chiusura del Q3 di questo anno.

Fonte dati: Campaign UK

4. Axe sfrutta la scia di Dogecoin con il suo nuovo meme-odorante.

Che tu sia un appassionato/professionista nell’ambito delle crypto valute e della crypto economia o che tu non abbia minimamente idea di cosa si tratti, ti sarai sicuramente imbattuto in questo cane:

Il meme divenuto simbolo di Dogecoin.

Ogni digital marketer che si rispetti conosce perfettamente la potenza dei meme come strumento di comunicazione. La loro viralità, è in grado di trasportare un messaggio ultra-efficiente, da un capo all’altro del mondo in poche ore, amplificando l’efficacia di quest’ultimo per settimane.

Insomma, uno strumento di comunicazione, che se orientato nella giusta direzione può anche diventare un asset pubblicitario o più semplicemente uno strumento speculativo. Ed è proprio questo il caso di Dogecoin, cryptovaluta alternativa al Bitcoin (perciò detta Altcoin), che ha fatto di un meme il “core” della sua missione.

È un concetto che per chi è digiuno di crypto economia potrebbe sembrare illogico, ma non è questa la sede per approfondire la materia, bensì è della mossa di Axe che è opportuno parlare.

Il noto brand di prodotti per la cura del corpo maschile ha optato per sfruttare a sua volta l’effetto virale che la cryptovaluta ha ottenuto negli ultimi anni, per estendere la propria community, facendo leva sulla community dei fedelissimi di Dogecoin.

Come?

Attraverso la realizzazione di un giveaway, accessibile tramite un apposito microsito, che ha dato l’opportunità ai più tempestivi di ottenere gratuitamente un deodorante in edizione limitata che sul packaging riporta l’effige del noto Shiba Inu, volto di Dogecoin.

Fonte immagine: Marketing Dive.

Il packaging caratteristico sembrava contenere una nuova variante del deodorante, in grado di assicurare 48 ore di crypto-fragranza, con note di “Muskio umido”.

Insomma, una mossa ben studiata quella di Axe, che è riuscita così a coinvolgere l’intera community di dogecoin, che più che una community, sembra essere diventata oggi una setta estremamente legata ai propri beniamini.

Un concetto, quest’ultimo, molto distante (come tutto ciò che riguarda Dogecoin, d’altronde) dalla reale utilità degli strumenti che oggi possiamo trovare nell’ambito della crypto economia, cosa che Axe è riuscita a sfruttare pienamente per avvicinare nuovi target di utenti particolarmente attivi.

Come potrete immaginare, il giveaway è durato giusto qualche minuto, per poi concludersi con un sold-out dovuto allo spropositato eccesso di richieste.

Fonte: Marketing Dive.

5. TikTok punta alle PMI facendo squadra con Vimeo.

Un comunicato stampa rilasciato da Vimeo, annuncia la neonata collaborazione tra la piattaforma di video-hosting e TikTok, che sancisce l’ingresso di Vimeo come primo partner nella sezione dei tool creativi per soluzioni pubblicitarie di TikTok.

Oggi, Vimeo, non è solo un portale dove trovare video in streaming come alternativa a YouTube. O meglio, non lo è mai stato. Ma l’offerta del noto portale, ora è completata da una strumentazione software in grado di accompagnare l’utente creatore di contenuti, dall’editing all’hosting del contenuto video.

È proprio per questo che lo sviluppo delle soluzioni software di video-editing interno alla piattaforma è andato sempre più veloce negli anni, fino a costituire oggi una valida soluzione per la creazione di video dalle più disparate finalità.

L’obiettivo della collaborazione con TikTok, sembra essere quello di permettere alla piattaforma social di avvicinare un numero maggiore di PMI alle proprie soluzioni pubblicitarie.

L’integrazione di un software di video-editing direttamente all’interno della piattaforma pubblicitaria permetterà, secondo TikTok, di potenziare l’accessibilità ad una pubblicità di qualità più alta anche per le PMI, che potranno così contenere i costi oltre che i tempi di produzione delle creatività video.

Lo strumento è attualmente disponibile all’interno dell’Ad Manager in fase di test. Anche se i primi risultati delle sperimentazioni sembrano essere piuttosto incoraggianti grazie all’aumento dei tassi di conversione rispetto alle “normali creatività video”, anche se quest’ultimo è un dato facilmente edulcorabile.

Queste erano le notizie della settimana!
Se sono state utili, ti do appuntamento a lunedì prossimo 😉

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Andrea Felicella

Andrea Felicella

Napoletano d'origine, cresciuto immerso nella natura Umbra. Nerd dal primo respiro, sportivo e fortemente appassionato di tutto ciò che è "geek" oltre che di Musica e di Economia. Le dinamiche dell’imprenditoria mi affascinano da sempre e sono particolarmente legato alle discipline che riguardano il Marketing. È così che dopo aver venduto la mia prima attività commerciale nell'estate del 2020, ho deciso di diventare un Marketer a tutto tondo. Oggi svolgo attività di consulenza per PMI e professionisti.

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