copertina Markethings, la rubrica di notizie selezionate a tema marketing, ogni settimana sul marketingignorante.it

[MarkeThings #32]: Si ricomincia!

Ciao amico lettore o amica lettrice, sono tornato!

La lunga pausa estiva è stato proprio quello che ci voleva per rinfrescare le idee, prendere un gran bel respiro carico di iodio e far sfiammare i tendini delle dita che hanno battuto sulla tastiera senza sosta dall’inizio dell’anno.

Ma se è vero che tutto ha un inizio ed una fine, è sicuramente importante riuscire ad accostare la parola “fine” anche ai periodi di pausa. Ed è proprio al numero #32 di MarkeThings che ho deciso di assegnare il compito di chiudere le vacanze estive e di aprire questa nuova stagione di news settimanali!

Lettori e lettrici, con lo stesso entusiasmo del rientro a scuola dopo le vacanze estive (ahahah, come no!), sono felice di comunicarvi che MarkeThings, la rubrica settimanale delle notizie più interessanti in ambito marketing e digital, è pronta a ripartire!

Nel farlo, abbiamo pensato che agosto non meritava di essere cancellato dai calendari e quindi ecco un breve RECAP di quello che è successo nelle settimana in cui non ci siamo stati.

Buona lettura! 

1. Space X potrebbe portare in orbita il primo satellite pubblicitario.

Era il 7 di Agosto, quando Business Insider ha diffuso un’indiscrezione riguardante Space X.

Il titolo in questione non ha potuto fare a meno di attirare l’attenzione delle testate di settore e in poco tempo la notizia che Space X avrebbe lanciato il primo satellite pubblicitario, ha fatto il giro del web.

Dopo aver chiuso il sensazionalismo nel cassetto e andando ad analizzare la vicenda più nel dettaglio, ciò che emerge è che GEC (Geometric Energy Corporation), una startup canadese che fornisce servizi tecnologici, è riuscita a farsi prendere sul serio da Space X dopo anni di tentativi ed è finalmente arrivata ad intavolare una discussione sul progetto.

Il progetto in questione, riguarda il lancio di un satellite dotato di un display su e di una “selfie stick”.
Il display mostrerà dei contenuti pubblicitari o artistici e la camera posta all’apice della “selfie stick”, trasmetterà live la sua visuale del display su YouTube e su Twitch.

L’aspetto più interessante del progetto è la sua missione generale, che tramite questo strumento mira a “creare qualcosa che possa democraticizzare l’accesso allo spazio favorendo una partecipazione decentralizzata“, dice Samuel Reid, CEO e Co-Founder di GEC.

Infatti, gli spazi disponibili sul display verranno “tokenizzati” e potranno essere acquistati da chiunque utilizzi la valuta digitale Ethereum.

La fonte principale delle informazioni sul progetto è GEC stessa, mentre Space X non ha risposto alla richiesta di commentare la notizia inoltrata da Business Insider.

2. Sorpresa! TikTok guadagna il primato di App più scaricata al mondo.

Agli inizi di agosto, Nikkei Asia ha pubblicato i risultati di uno studio statistico che procede da anni e che si avvale dei dati raccolti da App Annie, servizio di monitoraggio internazionale che analizza i dati di utilizzo per più di 1 milione di App.

In fatto di download e distribuzione, la rapidissima scalata che ha visto TikTok inseguire il detentore assoluto del primato (Facebook) si è conclusa con il sorpasso storico che vede l’app asiatica di video-sharing al primo posto tra le applicazioni più scaricate in America ed Europa, mentre resta solida la posizione ai gradini più alti del podio asiatico.

La sommatoria dei download nelle tre macro-aree appena citate, rende TikTok l’app più scaricata al mondo nel 2020, un risultato prevedibile che ormai aspettava solamente una misurazione ufficiale.

Fonte: LinkedIn News, Nikkei Asia.

3. Instagram ritira lo “Swipe Up”.

Swipe Up, la funzione che permette agli account verificati o agli account business con più di 10.000 followers di inserire un link esterno nelle storie, è in via d’estinzione.

A diffondere la notizia è stata la testata The Verge, che ha ricevuto conferma da Instagram rispetto all’eliminazione di una delle funzioni più usate da creator ed influencer di tutto il mondo.

Secondo quanto comunicato da Instagram e riportato da The Verge, lo Swipe Up verrà sostituito da uno strumento che si adatta maggiormente a quelle che sono le attuali abitudini d’uso della piattaforma da parte degli utenti.

A partire dal 30 agosto, gli account abilitati ad utilizzare lo Swipe Up potranno ricevere una notifica che annuncerà ufficialmente la dismissione della funzione e la sua sostituzione con il nuovo link sticker, che non è nulla di più di quanto è già definito nel nome.

La differenza primaria tra lo Swipe Up, che negli anni è diventato parte integrante dello slang social ed il nuovo link sticker sarà costituita dalla possibilità per gli utenti di rispondere ad una storia contenente il link, cosa che per motivi di UI (User Interface), non era possibile fare con lo Swipe Up.

Fonte: The Verge.

4. OnlyFans banna i contenuti pornografici e poi li “Sbanna” subito dopo.

“Che succede OnlyFans? Bevuto troppo?” è la domanda che si è fatto chiunque abbia seguito la vicenda.

La nota piattaforma di contenuti in abbonamento che è diventata la meta più importante e redditizia per ogni utente maggiorenne che voglia condividere contenuti per adulti, ha annunciato il ban dei contenuti pornografici a metà agosto, per poi praticare un’inversione a ‘U’ dopo aver scatenato il dissenso della propria community.

OnlyFans è una delle startup inglesi di maggior successo, che conta oggi fatturati da capogiro nonostante le grandi controversie che la recente notorietà ha scaraventato sulla piattaforma da ogni parte del mondo.

Dovrebbe essere proprio a causa di queste controversie, che nel tempo hanno generato anche dei ban nazionali temporanei, che OnlyFans ha annunciato l’esclusione dei contenuti pornografici dalla piattaforma.

Più nel dettaglio, le motivazioni pratiche sarebbero legate alla mancanza di supporto da parte delle banche, che avrebbero iniziato a tirarsi indietro dal finanziare il business per timore di riscontrare un danno d’immagine.

A poche settimane dall’annuncio che ha infiammato la voce di tutti i sex-workers che grazie alla piattaforma hanno costruito nel tempo dei solidi e profittevoli business, OnlyFans ha rassicurato la sua community con un tweet che annunciava la sospensione delle modifiche che sarebbero dovute entrare in vigore dal primo Ottobre.

Qualcosa o qualcuno, sembrerebbe aver sbloccato il vincolo della morale anti-pornografica e tutto sembrerebbe concluso con un lieto fine che vede la società nuovamente “coperta” dalle giuste garanzie per poter portare avanti la sua attività, estremamente gradita dalla relativa community.

Lieto fine a parte, per molti utenti rimane aperto il dubbio sulle reali motivazioni dell’inusuale operazione di comunicazione messa in atto da OnlyFans. Quest’ultima, ha generato un alto livello di malcontento tra gli utenti e potrebbe aver creato così uno spazio d’ingresso per eventuali competitor meno popolari.

Fonte: The Guardian.

5. Facebook lancia la beta di Horizon Workrooms: un vero e proprio ufficio virtuale.

Anche se non è stato proprio il primo a farlo, abbiamo sentito più volte Mark Zuckerberg parlare del concetto di “metaverso” e della volontà di trasformare Facebook in qualcosa di simile nei prossimi anni.

La versione beta (versione di test) dell’ultimo prodotto lanciato in sordina da Facebook, sembrerebbe un primo grande passo verso una dimensione che quasi sicuramente sarà di grande utilità nell’internet di domani.

Horizon Workrooms, è un prototipo (già testato internamente dai dipendenti Facebook) di ufficio virtuale, in cui gli utenti potranno interfacciarsi tra loro come se fossero fisicamente presenti.

A permetterlo, sono gli strumenti offerti dalla realtà virtuale, grazie ai quali è già possibile traslare i nostri movimenti fisici all’interno di uno spazio digitale.

Sfruttando questi principi, Horizon Workrooms permetterà agli utenti di interagire in tempo reale con un livello di comunicazione corporea più alto rispetto a quello che è possibile fare durante una videocall.

Sappiamo quanto i gesti e le espressioni siano importanti nella comunicazione non verbale e secondo Zuckerberg è proprio questo uno dei vantaggi offerti da Horizon Workrooms, come possiamo leggere nel post che annunciava il suo lancio in versione beta.

Infine, gli uffici virtuali di Horizon Workrooms includeranno anche un monitor per ospitare altri utenti in videoconferenza, una lavagna per svolgere dei brainstorming in tempo reale e addirittura un desktop all’interno dell’ambiente virtuale che potrà essere utilizzato per gestire delle presentazioni.

Fonte: Profilo ufficiale di Mark Zuckerberg.

Ma com’è iniziato settembre?

Abbiamo raccolto per te alcuni dei titoli più interessanti di questi primi giorni del mese!

1. Ikea e la “siesta” itinerante per le vie di Parigi.

Attraverso un tweet dell’account ufficiale di Ikea Francia, il colosso dell’arredamento svedese ha promosso la sua innovativa campagna social che ha come protagonista primario la “siesta”, oggi nota alle generazioni digitali come “power nap”.

Tweettando @IKEA_France e #lasiesteIKEA, i parigini hanno potuto prenotare un pisolino a domicilio e nel giro di poche decine di minuti gli utenti venivano raggiunti da una delle 8 biciclette elettriche che Ikea ha messo in circolazione per le vie della città.

Ogni e-bike era equipaggiata con una capsula contenente un letto, set assortiti di cuscini e coperte e tutto il necessario per godersi una siesta per le vie della città.

Un’iniziativa ingegnosa e poco usuale con cui Ikea ha potuto estendere la sua copertura all’interno di Twitter e allo stesso tempo attivare l’attenzione degli utenti sulla nuova collezione notte.

Fonte: account Twitter ufficiale Ikea Francia.

2. Adidas sostituisce il billboard con una vera piscina per la campagna “Beyond the surface”.

Immagina un cartellone pubblicitario in cui puoi vedere una donna che nuota sott’acqua, ma immaginalo realistico, veramente realistico, ancora più realistico del video in 3D!

Ecco, esatto, ora stai mentalmente visualizzando quello che Adidas è riuscita a realizzare per la sua ultima campagna a Dubai: un billboard che contiene una vera e propria piscina, lunga cinque metri e profonda tre.

La campagna ha avuto luogo su una delle spiagge più frequentate di Dubai e ha richiesto un lavoro di oltre 3 settimane per la costruzione della piscina che è stata ribattezzata “liquid billboard“.

L’interno della piscina è stato poi inquadrato con una videocamera che ha trasmesso in live le immagini delle donne che si sono susseguite all’interno della vasca-cartellone, sullo schermo più grande della città di Dubai.

La campagna è stata sviluppata per promuovere il lancio della nuova collezione di abbigliamento da nuoto e la linea di Burqini Adidas, comunicando però un messaggio di inclusione e diversità nel mondo degli sport acquatici che prima d’ora offrivano una scelta limitata per le donne che osservano i principi della religione islamica.

Il liquid billboard, è stato posizionato su una delle spiagge più frequentate di Dubai non solo per gli ovvi motivi, ma anche perché Adidas stessa, in linea con i principi fondanti della campagna, ha invitato tutte le donne del posto a sfruttarla come una normale piscina, senza la paura di sentirsi osservate o giudicate.

È proprio da quest’ultimo concetto che è nata l’idea della campagna gestita dall’agenzia Havas Middle East.

Lo spunto primario per la campagna di Adidas, arriva da uno studio condotto da YouGov, secondo cui solamente il 12% delle donne negli Emirati Arabi si sentirebbe a proprio agio indossando un costume in pubblico.

Perciò, il messaggio della campagna era diretto proprio a tutte quelle donne che non si sentono a loro agio indossando i costumi da bagno tradizionali e che ora possono trovare in Adidas, la giusta risposta a quelle esigenze che altri brand non sono riusciti ad assecondare con la stessa efficacia.

Fonte: Inside Marketing.

3. Burger King permette agli utenti di acquistare biscotti per cani pagando in Dogecoin.

Che tu sia informato o meno sul mondo delle criptovalute, frequentando il web non puoi non esserti mai imbattuto in quella che in gergo può essere classificata come una “shitcoin”, anzi, la regina di questa sotto-categoria di monete alternative al Bitcoin.

Si, sto parlando di Dogecoin.

Se non ne hai mai sentito parlare, Dogecoin, è una criptovaluta che prende il suo nome e la sua immagine dal famoso meme che ritrae uno shiba inu, soprannominato Doge, con un espressione dubbia.

Senza troppo addentrarci nella storia di questo fenomeno speculativo virale, c’è chi è riuscito a sfruttare a sua volta il grandissimo potenziale di marketing offerto da questa particolare valuta digitale che nell’ultimo anno ha fatto parlare di sé in molte occasioni.

E questo qualcuno non poteva che essere Burger King, che ha sfruttato l’iconografia della moneta digitale, per lanciare i Dogpper in Brasile.

Cosa sono i Dogpper? Semplice, un’altra trovata del brand che più ci ha fatto divertire con il suo marketing geniale.

Più nel dettaglio, si tratta di un prodotto aggiuntivo omaggio per i clienti che posseggono un cane, così che anche gli amici a quattro zampe possano godere di un pasto gustoso, proprio come i padroni.

I Dogpper, rientrano nella categoria di prodotti jolly che vengono utilizzati a supporto di determinate campagne, infatti sono già stati utilizzati in passato, sempre in America Centrale. Ma questa è la prima volta che vengono sfruttati per una campagna online.

Per un intero mese, gli affezionati clienti di Burger King che posseggono un cane, potranno acquistare i Dogpper direttamente dal sito brasiliano di Burger King, connettendovi il proprio portafoglio Dogecoin e in mancanza di questo, pagando in valuta standard.

“Visto che ora puoi avere dei biscotti di Burger King per il tuo cane, perché non acquistarli con la criptovaluta del cane?“, questo è il claim utilizzato nel video promozionale di inizio campagna che puoi vedere nel tweet qui sotto.

Insomma, sicuramente è una mossa in pieno stile Burger King, ma viene anche spontaneo domandarsi se la campagna sia stata lanciata a puro scopo promozionale o se vi sia connesso anche un fine speculativo diretto o indiretto, cosa veramente difficile da pensare se contestualizzata nell’ambito e nelle circostanze in cui opera il gigante del fast-food.

Fonte: Inside Marketing.

Questa era la selezione #32 di MarkeThings!
Se queste notizie ti sono state utili, ti do appuntamento a lunedì prossimo 😉

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Andrea Felicella

Andrea Felicella

Napoletano d'origine, cresciuto immerso nella natura Umbra. Nerd dal primo respiro, sportivo e fortemente appassionato di tutto ciò che è "geek" oltre che di Musica e di Economia. Le dinamiche dell’imprenditoria mi affascinano da sempre e sono particolarmente legato alle discipline che riguardano il Marketing. È così che dopo aver venduto la mia prima attività commerciale nell'estate del 2020, ho deciso di diventare un Marketer a tutto tondo. Oggi svolgo attività di consulenza per PMI e professionisti.

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