copertina Markethings, la rubrica di notizie selezionate a tema marketing, ogni settimana sul marketingignorante.it

[MarkeThings #34]: Google in trattativa con Instagram e TikTok, Netflix vince tutto e le altre notizie della settimana.

Ferrero prosegue nell’applicazione di una grandiosa operazione di brand extension, mentre un colosso del detersivo come SC Johnson concretizza sempre di più il suo impegno per l’ambiente…

Ma questo è solo un cenno di quello che puoi trovare nella selezione #34 delle notizie più interessanti in ambito marketing e digital, secondo Marketing Ignorante.

Tutti i lunedì, puoi sfogliare i titoli nelle Stories in evidenza del nostro profilo Instagram, mentre qui nel Blog troverai sempre un approfondimento per ogni titolo citato.

Se ti va, inviaci feedback, suggerimenti ed opinioni su questo formato e sul suo contenuto, potresti contribuire a migliorarlo di settimana in settimana.

Ti auguriamo una buona lettura!

1. Google a lavoro sull’indicizzazione diretta di video da Instagram e TikTok.

Torniamo a parlare di un tema estremamente interessante, a cui abbiamo già fatto cenno in passato all’interno di MarkeThings: la possibilità che Google indicizzi direttamente i contenuti provenienti da Instagram e TikTok.

Il lancio delle Web Stories di Google, non è bastato a frenare l’interesse per le storie del mastodonte di Mountain View, che secondo The Information, sarebbe in trattativa con Facebook (azienda madre di Instagram, ovviamente) e ByteDance (azienda madre di TikTok) per l’indicizzazione dei loro contenuti all’interno del motore di ricerca.

Proprio com’è successo con Twitter nel 2015, la trattativa potrebbe portare Google a rimodellare ancora una volta i risultati di ricerca, offrendo agli utenti la possibilità di scoprire articoli, tweet e nel caso di una riuscita positiva della trattativa, anche video short-form, tipici delle due piattaforme in questione.

Per ottenere l’accesso ai dati necessari ad indicizzare i contenuti della piattaforma all’interno dei risultati di ricerca, Google versa una fee annua a Twitter, che rinnova di anno in anno la licenza che permette al motore di ricerca di gestire il flusso di dati.

Lo stesso meccanismo dovrebbe applicarsi anche nel caso di Instagram e TikTok, in uno scenario che potrebbe portare vantaggi a tutti i soggetti coinvolti.

Instagram e TikTok, gioverebbero del contatto diretto con una nuova e sconfinata massa di spettatori. Google otterrebbe centinaia di migliaia di nuovi video da poter proporre ai suoi utenti e per finire, l’utente potrebbe godere di una nuova esperienza di ricerca multi-contenuto, certamente più completa e soddisfacente.

L’unico tassello che sembra frenare la trattativa è l’aspetto della competizione sui formati in questione tra YouTube e le due piattaforme social.

Un punto, quest’ultimo, che non può passare inosservato e che costituisce certamente la titubanza dimostrata da Instagram e TikTok nel permettere a Google di accedere a contenuti e dati che potrebbero fornirgli un grande vantaggio competitivo.

Fonti: The Information, Search Engine Journal.

2. Netflix vince tutto: 44 Emmy Awards alla 73esima edizione dell’evento più importante per l’industria televisiva.

Si è conclusa la 73esima edizione degli Emmy Awards, uno degli eventi annuali più importanti al mondo per ciò che riguarda l’industria televisiva.

Nello scorso numero di MarkeThings abbiamo osservato i risultati ottenuti da Nike nella categoria dedicata, ma non potevamo immaginare la performance da record svolta da Netflix.

E con 44 premi vinti, Netflix infrange un vero e proprio record che era stato stabilito nel 1974 dalla CBS (finita fuori gara, oggi) con il maggior numero di riconoscimenti vinti da un unico network.

I tempi cambiano rapidamente e di conseguenza ai costumi della società, anche le regole dell’intrattenimento e del consumo di quest’ultimo, sono costrette a cambiare.

Un fenomeno di cui siamo stati tutti testimoni e parte attiva negli ultimi anni e che si formalizza con uno straordinario risultato che vede una piattaforma di streaming (seguita dai buoni risultati di AppleTV e Disney+), sbaragliare la concorrenza fatta di network ed istituzioni centenarie della televisione e dello show business.

3. Creator economy: disney lancia creators lab, il suo primo incubatore di star del web.

Osservando i numeri passati di MarkeThings, ti renderai conto in fretta di quanti programmi per creator sono stati lanciati nel corso dell’ultimo anno.

Com’era facile prevedere, la creator economy sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie delle grandi piattaforme di contenuto e dopo tutti i social network più frequentati al mondo, oggi si aggiunge alla lista anche Disney.

Disney Creators Lab, sarà costituito da 20 creators selezionati da Disney sulla base del potenziale di crescita di ognuno e del loro approccio pregresso alla produzione di contenuti relativi al mondo Disney.

A differenza dei programmi di cui abbiamo parlato fin’ora, Disney Creators Lab, non stipendierà direttamente i creators, ma garantirà loro l’accesso gratuito ad 8 corsi intensivi di formazione sul marketing, branding, merchandising, oltre che appuntamenti di “tutoraggio” con gli influencer e creator più noti al mondo.

Al termine del programma, i creators potranno utilizzare gli strumenti acquisiti durante i corsi per creare nuove collaborazioni con altri brand, al fine di strutturare una remunerazione stabile proveniente dall’attività di creator.

L’obiettivo di Disney è quello di fornire un programma altamente conveniente e funzionale per i creators, così che nel renderli autosufficienti, si attiverà già un primo ciclo di awareness a cui seguiranno poi centinaia e centinaia di contenuti brandizzati che non potranno fare altro che fortificare l’esposizione del brand.

4. Brand Extension: arrivano le tavolette di Ferrero Rocher.

Una nuova mossa all’insegna della brand extension da parte del colosso italiano dei dolci che ad oggi è seconda solo a Mars Inc. sul podio delle aziende dolciarie più grandi al mondo, con un fatturato di 13,57 miliardi di dollari a fine 2020 (Starting Finance).

Dopo l’ingresso nel mercato dei gelati confezionati, il brand di punta di casa Ferrero si appresta ad essere esteso ancora una volta per permettere all’azienda piemontese di approdare in grande stile all’interno di una nicchia che oggi misura 578 milioni di euro in valore complessivo: quella delle tavolette di cioccolato.

Rocher, negli anni, ha visto una crescita esponenziale della sua fama a livello mondiale e questo ha permesso a Ferrero di gestire “con facilità”, il lancio di un prodotto inedito come il gelato a sostituzione del prodotto primario, che (come la maggior parte dei prodotti alimentari) non può sostenere gli stessi ritmi di vendita durante tutto l’anno.

A sorprendere, è il lancio di un prodotto da integrazione, ovvero la tavoletta, che non avrà solo il compito di “sostituire” il prodotto primario nei periodi di bassa domanda, ma bensì di trasportare l’azienda all’interno di una nicchia mai presidiata, con il vantaggio di approcciarsi ad essa con un brand estremamente solido.

Il lancio in grande distribuzione non si limiterà affatto all’Italia, ma avrà luogo contemporaneamente in gran parte d’Europa, con l’obiettivo di arrivare entro il 2022 anche in USA.

5. SC Johnson porta in campo la circolarità con una nuova e concreta iniziativa di riciclaggio.

SC Johnson, l’azienda americana ultracentenaria a conduzione familiare che in Italia conosciamo prevalentemente per il suo prodotto di punta (Mr. Muscle, Idraulico Gel), ha dimostrato di aver preso sul serio la questione dell’inquinamento legato alle plastiche rilasciate nell’ambiente.

Non stiamo parlando di altro greenwashing, argomento di cui puoi leggere in questo articolo della nostra Tina Tutolo, ma bensì di un impegno concreto da parte di uno dei più grandi produttori di detersivi al mondo che è impegnato da anni nella causa dell’ecosostenibilità.

La nuova strategia mira a fare della circolarità un argomento di uso comune, portandola negli stadi.

A partire dagli Stati Uniti, dove la società ha già avviato programmi di riciclo della plastica utilizzata negli stadi di basket e di baseball, SC Johnson ha scelto di approdare anche nel mondo calcistico a partire dall’Anfield Stadium, casa del Liverpool FC.

Secondo i dati dichiarati dal produttore americano di detersivi, nell’Anfield Studium ogni anno vengono utilizzate 500,000 bottiglie di plastica che da oggi, non verranno più gettate nei consueti bidoni o peggio (a terra) ma potranno essere raccolte negli appositi contenitori forniti dall’azienda americana, che si occuperà di ritirarla.

Tutta la plastica raccolta, verrà riutilizzata per produrre nuovi flaconi di Mr. Muscle, così da compiere un ulteriore passo verso l’obiettivo dichiarato dall’azienda che intende rendere il 100% dei flaconi riciclabili e compostabili entro il 2025.

Queste erano le notizie della settimana n. 34 di MarkeThings!
Se sono state utili, ti do appuntamento a lunedì prossimo 😉

Ti interessa approfondire temi di Marketing e conoscere in anteprima le novità del settore?
Entra a far parte della nostra community!
Ogni giorno, potrai confrontarti con appassionati e professionisti da tutta Italia, che discutono e diffondono contenuti a tema Marketing.

Andrea Felicella

Andrea Felicella

Napoletano d'origine, cresciuto immerso nella natura Umbra. Nerd dal primo respiro, sportivo e fortemente appassionato di tutto ciò che è "geek" oltre che di Musica e di Economia. Le dinamiche dell’imprenditoria mi affascinano da sempre e sono particolarmente legato alle discipline che riguardano il Marketing. È così che dopo aver venduto la mia prima attività commerciale nell'estate del 2020, ho deciso di diventare un Marketer a tutto tondo. Oggi svolgo attività di consulenza per PMI e professionisti.

Partner del mese

Il Netflix degli spot pubblicitari

Show Me è la prima piattaforma di Branded Entertainment in Italia. Movies, Web Series, Talk Show, Podcast, Editoriali realizzati dai brand più famosi del mondo!

Forse ti sei perso questi…

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti, annunci e analizzare il traffico del sito. Potremmo inoltre condividere con i nostri partner informazioni sul modo in cui utilizzi il sito al fine di effettuare insieme ad essi analisi dei dati web, pubblicità e social media (cookie statistici e di profilazione). Acconsenta ai nostri cookie se desidera continuare ad utilizzare il sito web. Per info più dettagliate la invitiamo a consultare il seguente link: cookie policy