copertina Markethings, la rubrica di notizie selezionate a tema marketing, ogni settimana sul marketingignorante.it

[MarkeThings #35]: È arrivato Netflix Gaming, Barilla sfida Ferrero e le altre notizie della settimana.

Si torna a parlare di Metaverso e soprattutto di NFT, mentre Heinz fa piantare pomodori ai suoi consumatori e Barilla si lancia all’inseguimento di Ferrero nella corsa verso la Brand Extension.

Ma questo è solo un cenno di quello che puoi trovare nella selezione #35 delle notizie più interessanti in ambito marketing e digital, secondo Marketing Ignorante.

Tutti i lunedì, puoi sfogliare i titoli nelle Stories in evidenza del nostro profilo Instagram, mentre qui nel Blog troverai sempre un approfondimento per ogni titolo citato.

Se ti va, inviaci feedback, suggerimenti ed opinioni su questo formato e sul suo contenuto, potresti contribuire a migliorarlo di settimana in settimana.

Ti auguriamo una buona lettura!

1. Facebook: Arrivano i Reels e l’investimento nello sviluppo “responsabile” del metaverso.

Le prospettive che vedevano Reel diventare un formato cross-platform proprio come le stories, non hanno tardato a concretizzarsi.

Era l’8 febbraio scorso e il #4 di MarkeThings, quando abbiamo fatto cenno per la prima volta alla possibilità di vedere i Reel all’interno di Facebook.

Ad annunciarlo è stata l’azienda stessa in un comunicato ufficiale del 29 settembre. Dal comunicato si evince immediatamente l’area geografica di riferimento iniziale per il rollout della funzionalità e naturalmente si tratterà degli Stati Uniti.

Per incentivare l’utilizzo della nuova funzione e attirare l’attenzione dei creator sul “nuovo” formato, Facebook ha avviato parallelamente un bonus program per cui sarà possibile ottenere denaro in base alle visualizzazioni ottenute dai contenuti proposti in formato Reel.

Dopo il successo del summer bonus dedicato ai Reel di Instagram, il nuovo programma a cui è possibile registrarsi da questo link (se idonei), avrà luogo sia su Facebook che su Instagram.

Nel comunicato, l’azienda ha specificato come questa iniziativa sia parte di un progetto ampio che ha come obiettivo principale il potenziamento degli strumenti di monetizzazione per creators, oltre all’inserimento di Ads e Banner immersivi come quelli che possiamo già osservare in Instagram.

50 Milioni di dollari nella ricerca per lo sviluppo del Metaverso.

Metaverso“, un termine che è subito diventato una delle buzzword di punta che circolano incessantemente nei feed di mezza Europa. Ma al di là del trend, c’è molto, molto di più (quasi come per la maggior parte delle buzzword degli ultimi anni).

Se non sai con precisione di costa sto parlando, ti consiglio di consultare questa risorsa che ti aiuterà certamente a fare chiarezza, con il supporto di una fonte autorevole.

Ma la notizia della settimana, riguarda il nuovo investimento che Facebook ha scelto di fare anche nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni a supporto dell’avanzamento tecnologico verso la creazione di un vero e proprio Metaverso.

Un investimento che questa volta non coinvolge solo se stessa e partner fidati, ma i 50 milioni di dollari stanziati dal gigante blu, sono destinati ad uno sviluppo “responsabile” del Metaverso che coinvolga più attori possibile, anche se estranei a Facebook.

Un intento che lascia intravedere pubblicamente la volontà di non voler affrontare nuovamente gli stessi problemi sorti durante la “socializzazione” del Web 2.0.

Mentre il lato più “funzionale” dell’iniziativa conferma ancora una volta, l’enorme interesse finanziario di un player leader come Facebook nell’essere parte della costruzione dell’ambiente digitale che cambierà con tutta probabilità il nostro modo di vivere, in un futuro non troppo lontano.

XR Program è il nome che è stato dato all’iniziativa che durerà due anni, durante i quali Facebook avvierà collaborazioni con enti privati e pubblici, partner pre-esistenti, associazioni indipendenti, no-profit ed istituzioni accademiche, per definire le modalità più responsabili per approcciarsi alla nascita di una nuova potenziale giga-innovazione tecnologica.

2. TikTok raggiunge quota 1 Miliardo di utenti mensili e annuncia il suo ingresso ufficiale nel mondo degli NFT.

Numeri da capogiro, trazione alle stelle, posizionamenti nelle prime pagine di tutte le riviste di settore, tutto ciò è ormai la normalità per TikTok, piattaforma e brand più discusso degli ultimi due anni.

A coronare un livello di popolarità planetario, è arrivato l’ennesimo record che vede TikTok raggiungere un picco di presenze online dei suoi utenti pari a 1 miliardo di utenti singoli al mese, come annunciato in questo comunicato ufficiale.

Un record che potrebbe essere considerato doppio se prendiamo in considerazione il tempo impiegato per raggiungerlo. Compagnie come Facebook ed Instagram hanno impiegato tra i 6 e gli 8 anni per arrivare ad avere 1 miliardo di MAU (Monthly Active Users), mentre la vertiginosa scalata di TikTok sta avendo luogo da soli 3 anni.

La vera notizia bomba.

Al di là dei numeri, che tutti adoriamo, la più grande notizia riguardante TikTok è quella del suo ingresso ufficiale nel mondo degli NFT. (Dai un’occhiata qui se non sai a cosa mi sto riferendo!)

Una mossa che, per prima cosa, batte sul tempo i competitor come Twitter e Facebook, che nonostante abbiamo dimostrato il loro interesse nei confronti di uno dei mercati emergenti più interessanti in assoluto, non hanno ancora rilasciato delle soluzioni ufficiali.

TikTok entra “a gamba tesa” nella scena, presentando la promettente iniziativa che vede coinvolti numerosi creator di fama mondiale come Lil Nas X, Grimes, Bella Poarch e ovviamente Gary Vaynerchuck.

L’iniziativa prende il titolo di “TikTok Top Moments” ed è descritta dall’azienda come la possibilità di sfruttare uno strumento che potrebbe rivoluzionare la creator economy (come sta già accadendo) e permettere ai fan di possedere a tutti gli effetti una parte della storia della piattaforma e della sua cultura.

All’atto pratico, i pezzi “1 di 1” che andranno a comporre le collezioni prossime al lancio del 6 ottobre, saranno costituiti da video culturalmente significativi per la piattaforma e che hanno per protagonisti i creator citati sopra, oltre a molti altri, naturalmente.

In più, le basi d’asta al lancio delle collezioni risulteranno contenute, grazie al supporto del partner Immutable X, che ha sviluppato una soluzione in grado di abbattere i costi elevati delle transazioni su rete Ethereum, blockchain su cui verranno rilasciati i TikTok Top Moments.

Per approfondire il funzionamento di Immutable X, consulta la sua documentazione.
Per i dettagli sull’iniziativa e il relativo lancio, consulta il portale ufficiale.

Insomma, una mossa dall’indiscutibile valore di marketing che permetterà a TikTok di guadagnare una riconoscibilità ed un’autorità sempre maggiore nei confronti dei suoi utenti e di quelli in arrivo, che ad oggi vanno a costituire un target sempre più vasto ed eterogeneo, molto distante dal “taglio giovanile” iniziale.

🔍 Ti piacerebbe sapere di più su questo argomento? Segnalacelo con un messaggio al nostro profilo instagram.

3. Netflix Gaming è qui: le prime mosse del gigante dello streaming, nel mercato del gaming.

Era lo scorso luglio, quando in MarkeThings #29 abbiamo discusso delle fresche novità relative all’ingresso di Netflix nel mondo del gaming.

Francamente, non sarebbe stato possibile prevedere uno sviluppo così rapido della questione, anche perché i comunicati stampa dell’azienda riportavano più o meno tutti la stessa dicitura: “entro un anno“.

Quello che è successo a meno di 3 mesi dalla diffusione delle notizie che posizionavano Netflix in procinto di entrare nel mercato del gaming, è che il colosso dello streaming ha effettivamente mosso il primo vero passo verso l’obiettivo dichiarato in estate.

Dal 28 settembre, Netflix Gaming è ufficialmente live in Italia e Spagna con ben 5 titoli messi a disposizione degli abbonati che utilizzano un sistema operativo Android.

I primi 5 giochi a cui gli utenti avranno accesso sono: Stranger Things: 1984, Stranger Things 3: The Game, Teeter Up, Shooting Hoops e Card Blast.

Ma a corredo di questo lancio “sperimentale” arriva subito la notizia dell’acquisto da parte di Netflix di una nota casa di produzione di videogames: la Night School Studio, produttrice del noto titolo “OXENFREE“.

Gli sviluppatori della Night School Studio, verranno integrati nel team gaming di Netflix. Un’operazione che conferma il forte focus sul mercato mobile: il primo obiettivo nella strategia di penetrazione di Netflix.

4. Barilla sfida Ferrero nel mercato dei gelati: nasce l’alleanza con Algida.

Nel numero della scorsa settimana, vi ho raccontato della nuova sfida di marketing a cui si è sottoposto il colosso italiano dei dolci, Ferrero.

Ma non ha tardato ad arrivare la risposta di un altro grande player alimentare nostrano!

Sto parlando di Barilla, che ha subito raccolto la bandiera della strategia di brand extension per impugnarla a sua volta.

Uno degli aspetti più interessanti della vicenda è certamente il sodalizio nato tra Barilla e Algida, che si occuperà della parte logistica e distributiva di questo grande tuffo nel mercato dei gelati confezionati.

Il nuovo roster diversificato di prodotti Barilla, non includerà solamente i gelati, ma anche una varietà di snack salati e dolci che già fanno parte della produzione dell’azienda parmigiana.

L’obiettivo primario è quello di garantire una stagionalità consistente dei prodotti del gruppo Barilla e poi di estendere la distribuzione anche ad altri paesi europei.

Chissà se in questo clima generale di brand extension, i grandi brand coinvolti riusciranno a raggiungere il loro obiettivo di sorprendere il consumatore oppure finiranno per confondere le abitudini di consumo e generare l’effetto inverso.

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5. Heinz raccoglie i feedback degli utenti e mette alla prova la qualità dei suoi pomodori con delle etichette piantabili.

Dopo Adobe, con la campagna “Design a world with Bees”, di cui vi ho parlato nel #15 di MarkeThings, torniamo a parlare di “carta piantabile“, utilizzata come strumento pubblicitario o strumento di marketing.

Ora ad avvalersi di questo supporto innovativo è Heinz, per un obiettivo che non riguarda l’ecosostenibilità, ma che ha a che fare con la qualità delle sue materie prime.

A dare il via all’iniziativa, sarebbe stato il feedback globale ricevuto dal pubblico di Heinz, che una volta intervistato in merito, avrebbe affermato di non credere che il ketchup Heinz fosse composto essenzialmente da pomodoro.

A riportare questa informazione è stata Luana Sa, Brand Building Manager di Heinz Brasile, luogo in cui si svolgerà la campagna che avrà per protagonista un’edizione limitata di ketchup Heinz, dotata di etichetta piantabile, contenente i semi dei pomodori utilizzati per produrre il ketchup.

L’intenzione del brand è quella di spingere i consumatori a piantare i semi e pubblicare sui social (dove saranno distribuiti tutorial e informazioni utili a far crescere la propria pianta) le fotografie della pianta cresciuta, per ricevere così un premio speciale in omaggio.

La campagna avrà una durata minima di 150 giorni, un lasso di tempo che non è stato definito dal CMO di Heinz, bensì dalla natura, siccome corrisponde alla durata del ciclo del pomodoro Heinz, dalla semina alla raccolta.

Una strategia che massimizza l’elemento chiave della social proof per il posizionamento qualitativo di un prodotto (specialmente se alimentare) nella mente del consumatore, attraverso un’esperienza tutt’altro che scontata, in grado di risultare formativa e gratificante per gli utenti che si erano dimostrati dubbiosi.

Queste erano le notizie della settimana n. 35 di MarkeThings!
Se sono state utili, ti do appuntamento a lunedì prossimo 😉

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Andrea Felicella

Andrea Felicella

Napoletano d'origine, cresciuto immerso nella natura Umbra. Nerd dal primo respiro, sportivo e fortemente appassionato di tutto ciò che è "geek" oltre che di Musica e di Economia. Le dinamiche dell’imprenditoria mi affascinano da sempre e sono particolarmente legato alle discipline che riguardano il Marketing. È così che dopo aver venduto la mia prima attività commerciale nell'estate del 2020, ho deciso di diventare un Marketer a tutto tondo. Oggi svolgo attività di consulenza per PMI e professionisti.

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