copertina Markethings, la rubrica di notizie selezionate a tema marketing, ogni settimana sul marketingignorante.it

[MarkeThings #39]: L’ufficialità di Meta, LinkedIn per freelance e le altre notizie della settimana.

Il forte connubio nato tra marketing e gaming è ormai una realtà concreta e ce lo dimostrano i fatti più recenti. Nel frattempo, Burger King torna a far parlare di se con la campagna “3AM apparitions”.

Benvenuto nel numero 39 di MarkeThings, la selezione settimanale delle notizie più interessanti in ambito marketing e digital, secondo Marketing Ignorante.

Questa volta, siamo online eccezionalmente di martedì perché ieri era il World Pasta Day e da bravi credenti del culto della pasta abbiamo reso omaggio alla ricorrenza con un articolo della nostra Valeria Iacovelli, che ti consiglio proprio di leggere cliccando QUI.

Se ti va, inviaci feedback, suggerimenti ed opinioni su questo formato e sul suo contenuto.
Potresti contribuire a migliorarlo di settimana in settimana.

Buona lettura!

1. Metaverso: il vaso di Pandora è ufficialmente aperto.

Ve lo avevamo spoilerato nel #38 di MarkeThings e proprio come previsto, durante il Facebook Connect del 28 ottobre scorso Mark Zuckerberg ha pronunciato per la prima volta il nome Meta in via ufficiale.

Gli “informatori” di Bloomberg ci avevano visto lungo e la notizia ufficiale è riuscita a fare il giro del mondo in un batter d’occhio, rimbalzando da ogni lato in tutto il web generando un trend a forma di tsunami.

È del tutto inutile raccontarvi nel dettaglio quello che è successo durante l’intervento di Zuckerberg visto che probabilmente ad ora avete un ricordo dell’avvenimento più nitido dello stesso Mark.

Ad ogni modo, le novità presentate all’evento annuale focalizzato sulla nuove tecnologie in campo AR/VR della compagnia, non si limitano solo alla presentazione di Meta, ma includono anche tutti gli avanzamenti di questo settore specifico di Facebook…ehm, Meta.

In estrema sintesi, non sentiremo più parlare di Oculus perché il brand verrà ritirato e continuerà il suo percorso con il marchio Meta a precedere i vari modelli di visori ed estensioni software, incluso l’ultimo rilasciato che dal prossimo anno passerà da Oculus Quest 2 a Meta Quest 2.

Inoltre, prosegue con vigore lo sviluppo di Horizon Workrooms di cui vi abbiamo parlato in MarkeThings #32, affiancato dal lancio di Horizon Home Sweet Home.

Per osservare nel dettaglio tutte le novità annunciate durante il Facebook Connect, incluse quelle riguardanti il gaming, consiglio questo resoconto completo ma sintetico, offerto da uploadvr.com.

Il vaso è aperto, ora serve prudenza.

Per chi non è pratico dell’argomento, ritengo opportuno sottolineare come Facebook gravitasse intorno al tema del Metaverso da tempo, ma che non è artefice della sua fondazione, come può sembrare leggendo molti dei contenuti che hanno inondato il web nei giorni scorsi.

Quello di Metaverso, è un concetto astratto che fino a poco tempo fa rimaneva tale, ma che ha visto il suo concretizzarsi giorno dopo giorno nel vasto ambito della blockchain, come componente decisamente rilevante nella costruzione in corso del Web 3.0.

Esistono progetti completamente orientati alla costruzione di un Metaverso nel rispetto di quelli che sono i pilastri fondamentali del concetto che si snoda dietro questo termine nato negli anni 90, dalla cultura Cyberpunk e che oggi rischia di diventare una semplice parola al centro di un trend come molti.

Un trend che appunto, come molti altri trend, non riesce a generare altro che divisione perché spesso travisato.

Il primo impatto di Meta sull’opinione pubblica è riuscito a sollevare un polverone densamente ricco di tutte quelle preoccupazioni legate alla privacy, che fino a poco tempo fa sembravano marginali, mentre ora sono parte integrante nella discussione aperta del web.

Uno scenario che certamente è positivo in ottica di prevenzione e che si auspica porterà l’utenza ad approcciarsi a tipi di soluzioni come quella offerta da Meta, con la dovuta prudenza.

Attenzione alle fondamenta.

In tutta franchezza, non ritengo necessario andare ad approfondire in questa sede le dinamiche monopolistiche innescate dal lancio ufficiale di Meta e dei principi strategici che questo rappresenta.
Ne sapete tanto quanto me e probabilmente anche di più.

Ma perché questo aspetto è quello peggiore della questione?

Semplicemente perché rischia di andare in contrapposizione con i moderni principi fondanti del concetto di Metaverso, incentrati sulla libera iniziativa dell’individuo online, garantita e tutelata dalla trasparenza e dalla privatezza dei propri dati personali, delle proprie scelte, delle proprie preferenze.

Il fatto che quello di Meta, sarà con buona probabilità un ecosistema chiuso (o almeno nella sua fase più importante; quella della fondazione di una nuova abitudine comportamentale online), suona un pò discordante rispetto a quello che è l’obiettivo della community internazionale che da tempo sta lavorando sulla costruzione di Metaversi.

L’idea generale, in sintesi massima, è quella di mettere in relazione più ecosistemi digitali diversi tra loro per dare all’utente la possibilità di circolare tra l’uno e l’altro, proprio come si fa nel mondo reale quando transitiamo dall’ufficio alla palestra e dalla palestra al cinema.

Nel mondo reale non è usuale che l’ufficio, la palestra ed il cinema siano tutti di proprietà della stessa azienda.

Ma nel mondo digitale e soprattutto nella fase fondamentale di costruzione dell’infrastruttura che potrà sorreggere questo nuovo modo di usare il web vige un pò il detto “chi prima arriva, meglio alloggia”.
E naturalmente a portarsi avanti sono le organizzazioni più imponenti.

Per finire.

Per concludere, come in tutti gli ambiti, è sempre importante osservare ciò che avviene intorno a noi in modo critico nella maniera più oggettiva possibile, incluso questo breve articolo.

In generale, non esiste solo giusto o sbagliato.
La questione, per fortuna, è molto più complessa.

Nel caso in cui vogliate guardarvi intorno per farvi un’idea più completa del settore e dei suoi possibili risvolti positivi e negativi, consiglio di osservare progetti come The Sandbox, Axie Infinity, Decentraland (che ho già citato in MarkeThings #31) o Ethverse, che sono solo alcuni dei nomi che popolano l’ambito dei Metaversi da prima che arrivasse Meta.

Ma il clamore scaturito dopo il Facebook Connect del 28 ottobre, ha generato un effetto positivo anche sulle posizioni che i progetti soprastanti avevano nel mercato, facendone schizzare i titoli verso l’alto a conferma della prima ondata di “awareness positiva” in seguito alla presentazione di Meta.

2. LinkedIn diventa un luogo ancora più accogliente per i Freelance.

Se fino ad oggi LinkedIn ha dimostrato di essere una piattaforma dalle ottime performance per professionisti di ogni tipo, le ultime attenzioni di Microsoft la porteranno ad essere una nuova “seconda casa” per tutti noi freelance.

Era il mese di febbraio quando LinkedIn lanciò in beta il suo marketplace dedicato ai professionisti, ponendosi in contrapposizione diretta a portali come Fiverr e Upwork.

Da allora, la beta ha raggruppato più di 2 milioni di utenti e per questo LinkedIn ha iniziato il roll-out globale della funzionalità così che i freelance di tutte le aree geografiche potranno provarla.

In più, la versione base del marketplace è stata estesa con l’aggiunta di ulteriori strumenti volti a semplificare la rilevabilità dei professionisti ed il processo di connessione con questi ultimi, così da massimizzare le opportunità.

Nello specifico, gli utenti che avranno aggiunto un listino servizi al loro profilo, potranno godere di una discoverability più completa che include anche i servizi che possono essere richiesti in quel momento.

Per ottimizzare ancora di più il processo di interazione con il freelance, se un dato servizio ci attira, possiamo andare ad approfondirne i dettagli naturalmente. Dopodiché, dalla stessa pagina, potremo contattare direttamente il professionista e richiedere un preventivo o informazioni ulteriori.

Infine, una semplificazione ulteriore è data dall’inserimento di una dashboard interna che permetterà al professionista di gestire e monitorare i servizi offerti e le richieste in entrata, tutto da una sola sezione.

3. Benetton presenta la sua nuova collezione digitale in Animal Crossing.

Mai sentito parlare di Digital Clothing?
Se questa definizione ti è nuova, prima di leggere questa notizia, dai un’occhiata al lavoro della nostra Michela Zantedeschi sul tema!

Dopo Balenciaga, Havaianas e altri, questa volta è il turno di Benetton che ha dimostrato di essere pronta ad esordire nel mondo del gaming con la flessibilità di un brand che conosce bene i propri utenti.

Può piacere o meno, ma Animal Crossing è uno dei titoli più popolari per consolle Nintendo.
E lo sa bene United Colors of Benetton che ha creato la propria isola completamente brandizzata all’interno del gioco.

Una produzione tutta italiana quella di questa prima campagna gaming del grande marchio di abbigliamento, che ha scelto per l’occasione la divisione italiana di Dentsu Group, specializzata nella creazione di iniziative di comunicazione attraverso il gaming.

© United Colors of Benetton

In collaborazione con Azalona, una nota developer e streamer italiana, l’intera Benetton Island (accessibile in tutto il mondo tramite il cod. DA-7006-9979-4281) mira a comunicare la cultura del brand e quindi oltre ai 10 outfit esclusivi, i giocatori potranno esplorare un territorio ricco di richiami alla sostenibilità grazie a simboli come pale eoliche e pannelli solari distribuiti sul territorio virtuale.

L’operazione, invita gli utenti a condividere il proprio outfit anche al di fuori del gioco, per vincere la possibilità di far parte dell‘aftermovie ufficiale dell’iniziativa con il proprio personaggio di Animal Crossing.

4. Per Halloween, Burger King ti toglie il sonno…e la fame.

Era da un pò che non parlavamo del King del marketing irriverente in ambito food, ma quella di Halloween è stata un’iniziativa tanto semplice quanto divertente ed impattante.

“Secondo gli esperti, è alle 3 di notte che si svolge la maggior parte delle attività paranormali.”
Con questa affermazione si apre lo spettacolare teaser che ha dato il via alla campagna “3AM apparitions” di Burger King.

Un nome che spiega quasi del tutto il semplice concetto dietro un’iniziativa in grado stupire, se comunicata nel modo giusto. E sappiamo bene quanto Burger King sia esperto nel lasciare il segno con il suo taglio ironico e talvolta spregiudicato.

Per tutta la settimana che ha preceduto il giorno di Halloween, ogni notte esattamente alle 3:00, tramite l’app di Burger King era possibile notare un’apparizione insolita, costituita da un menù gratuito!

La sfida per l’utente consisteva nello svegliarsi alle 3:00 e cogliere l’occasione del menù gratuito durante “l’ora stregata”. Un’occasione irripetibile per gli amanti del fast-food.

© Burger King

L’idea è nata negli studi spagnoli di David Madrid, agenzia a cui il colosso del fast-food è solita rivolgersi per varie iniziative di comunicazione ed ha avuto luogo in mercati selezionati su scala globale.

5. Chipotle apre uno store a tema all’interno dell’universo Roblox.

Restando saldi sui temi caldi più importanti di questa settimana, Chipotle (nota catena americana di cibo messicano operante in USA ed EU) è riuscita a miscelare le due parole chiave dei giorni appena trascorsi: “Halloween” e “Metaverso“.

A conferma della grande, grandissima importanza commerciale che il gaming sta guadagnando di giorno in giorno, anche Chipotle ha scelto di organizzare un’iniziativa dall’impatto assicurato all’interno di un universo digitale.

Questa volta parliamo di Roblox, una piattaforma di gaming che permette agli utenti di giocare e di creare a loro volta dei giochi a cui gli altri utenti possono partecipare.

A prendere il ruolo di “creator” in questo caso è stata Chipotle, che per la ricorrenza di Halloween ha creato uno store che permette di aderire ad una vera e propria offerta consumabile nel mondo reale, contornata da incentivi come una “skin” di Halloween e l’esperienza di esplorazione del labirinto “Boorito Maze”.

All’interno dello store, i giocatori hanno potuto aderire alla promozione che offriva un burrito GRATIS ai primi 30.000 giocatori che visitavano lo store dal 28 al 31 ottobre.

L’offerta, valida solo per giocatori residenti in USA e Canada, è proseguita poi con il giveaway di costumi di Halloween (skin) e con l’apertura di un labirinto tematico da cui i giocatori dovevano riuscire a fuggire usando la logica.

Non è affatto la prima volta che un brand di grandi dimensioni sceglie un’ambiente completamente virtuale per svolgere un’intera campagna di marketing e non sarà neanche lontanamente l’ultima che vedremo.

Se dinamiche promozionali di questo tipo sembrano ancora distanti da questo lato dell’ocenano, l’esempio di Benetton può essere utile a concepire lo stretto rapporto tra marketing e gaming come qualcosa di estremamente attuale, concreto e potente.

Queste erano le notizie della settimana n. 39 di MarkeThings!
Se sono state utili, ti do appuntamento a lunedì prossimo 😉

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Andrea Felicella

Andrea Felicella

Napoletano d'origine, cresciuto immerso nella natura Umbra. Nerd dal primo respiro, sportivo e fortemente appassionato di tutto ciò che è "geek" oltre che di Musica e di Economia. Le dinamiche dell’imprenditoria mi affascinano da sempre e sono particolarmente legato alle discipline che riguardano il Marketing. È così che dopo aver venduto la mia prima attività commerciale nell'estate del 2020, ho deciso di diventare un Marketer a tutto tondo. Oggi svolgo attività di consulenza per PMI e professionisti.

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