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[MarkeThings #45]: Il report annuale sui trend di ricerca Google, Whatsapp integra le criptovalute e le altre notizie della settimana.

Quello che stai per leggere, è il primo numero curato dalla Redazione di MarkeThings!

Ed è proprio grazie a te che stai leggendo queste parole, se questo formato sta crescendo e presto vedrà una notevole evoluzione.

Ti ringraziamo profondamente, perché sei riuscito/a a farci capire che questo formato è importante per te.

È per questo che abbiamo deciso di espanderlo, per renderlo una risorsa gratuita che ti permetta di iniziare al meglio la settimana o di tenerti aggiornato tra un’edizione e l’altra.

Il primo passo, era quello di estendere il team editoriale per allargare ancora di più la visuale sullo sconfinato panorama del Marketing e del Digital internazionale.

È con grande orgoglio che oggi ti presento i redattori Luca Guerrasio, Ludmilla Degni, Marika Cannone e Melania Carillo.

Questa è solo la prima, grande novità, di un corposo elenco che abbiamo in serbo per te!

Ma prima, inoltraci il tuo feedback personale sul formato o le tue segnalazioni all’indirizzo redazione.mt@gmail.com.

E come ogni lunedì, buona lettura!

Andrea Felicella
MarkeThings Director

1. Instagram: è boom di nuove funzioni per la creazione di contenuti.

La personalizzazione dei contenuti è al centro delle novità che riguardano il mondo di Instagram.

La scorsa settimana, il social ha aggiunto una nuova funzione per modificare gli adesivi con link nelle storie.
Ora è possibile aggiungere un testo personalizzato e sceglierne il colore di visualizzazione.

© Instagram from Meta

Come funziona?

Basterà inserire il testo personalizzato sotto URL del link e successivamente toccare l’adesivo mentre lo si posiziona per cambiarne il colore. Il numero di colori disponibili è limitato: sono solo 4 le combinazioni da scegliere per far risaltare gli adesivi sulle immagini di sfondo della storia.

Come sappiamo, a partire dal 30 agosto scorso, Instagram ha reso disponibili gli adesivi con link a tutti gli utenti eliminando così lo “Swipe up”. Per indirizzare direttamente il traffico sui contenuti esterni, a partire dalle IG Stories. Con le nuove opzioni di personalizzazione, tale strategia sarà ancor di più facilitata.

Visualizza i tuoi momenti del 2021.

Un’altra funzione per le Stories riguarda la possibilità di condividere ancora una volta i momenti più significativi dell’anno che sta per volgere al termine.

Sulla scia di Spotify, che ha già proposto i suoi “Wrapped”, anche Instagram ha voluto sviluppare per i suoi utenti la propria top 10 di contenuti più visualizzati sui loro profili, durante i 12 mesi appena trascorsi.

© Instagram from Meta

La funzionalità è stata battezzata semplicemente come “Momenti” e funziona esclusivamente in relazione alle Stories.

Premendo sul pulsante “Visualizza momenti”, si può accedere immediatamente alla compilation che Instagram ha collezionato in ordine cronologico con le 10 storie più significative che hai pubblicato nel corso del 2021.

In fase di pubblicazione, resta comunque la possibilità di personalizzare tali contenuti avendo a disposizione tutto l’archivio delle storie.

Ogni contenuto selezionato avrà una cornice colorata con l’adesivo “2021”. Cliccando sull’adesivo, ogni account potrà visualizzare i propri “Momenti”. Questa funzione sarà disponibile per un arco di tempo limitato a poche settimane.

Instagram punta tutto sulle Stories!

Da sempre le Stories sono uno strumento che in grado di generare visibilità ed engagement ed è per questo che Instagram punta molto sulla personalizzazione e sullo sviluppo di nuove funzioni relative.

Infatti, grazie all’espansione senza distinzioni degli sticker con link, molte aziende hanno rivalutato il formato come uno strumento ancora valido per le iniziative di digital marketing perché certamente più efficace di prima per indirizzare il traffico verso il proprio sito web o qualsiasi altra proprietà parte di una strategia mirata.

Instagram non è più un social media di solo branding, infatti oggi è perfettamente in grado di soddisfare obiettivi di marketing e di comunicazione sempre più complessi, valorizzando le nuove esigenze della community e gli strumenti operativi messi a disposizione dalla piattaforma, come Stories, Instagram Video e Reels.

Altre novità in arrivo.

Sicuramente non mancheranno altre importanti novità nel corso del nuovo anno per il social, come:

  • Implementazione di nuove funzioni per la personalizzazione dei contenuti;
  • Feed cronologico;
  • Live streaming per lo shopping;
  • La funzione “Take a Break”, tramite la quale l’app chiederà agli utenti di fare una pausa e di impostare promemoria per il futuro;
  • Miglioramento della sicurezza per gli adolescenti sulla piattaforma attraverso il lancio del controllo parentale.

Seguiremo attentamente per voi, gli sviluppi e le comunicazioni in tempo reale da parte dell’azienda!

A cura di:Marika Cannone.

2. Year in Search: quali sono i temi più “googlati” del 2021?.

Un altro anno sta per concludersi, quali sono stati i fatti e i personaggi più cercati del 2021?

© Google Trends

Ogni anno, Google crea una classifica, la Year in Search, in cui rivela quali sono stati gli argomenti che hanno avuto per più tempo un elevato picco di traffico e di frequenza delle query (ricerche).

Dalla cultura all’economia, passando per l’intrattenimento e l’ambiente.
Queste di seguito, sono solo alcune delle tematiche trattate dal focus della multinazionale americana.

In un momento di totale insicurezza, non stupisce che il doomscrolling sia stato uno degli argomenti più cercati a livello mondiale: si tratta nello specifico della tendenza nei momenti di crisi, a leggere post sui social media o sul web in maniera ossessiva, aspettandosi brutte notizie e continuando a ricercarne di nuove.

Anche la sostenibilità ha raggiunto vette mai viste prima: l’interesse a tutelare l’ambiente ha raggiunto il suo massimo storico a livello mondiale.

Ma attenzione attenzione, anche le muffole sono state googlate come non mai!

Ed è tutto merito del senatore Bernie Sanders, che le ha indossate alla cerimonia di insediamento del presidente statunitense Joe Biden, diventando un meme virale in tutto il mondo (e anche sulla nostra pagina).

In Italia, tra gli argomenti più ricercati ci sono tutti quelli legati al Coronavirus e alle norme da rispettare per la ripresa della normalità: tutta la palette di zone, il Green Pass e le vaccinazioni fanno da capolista.

E come dimenticare le notti magiche vissute in questa meravigliosa estate di sport?
Infatti tra gli eventi più googlati ci sono gli Europei e le Olimpiadi di Tokyo.

Ma la volete una vera “chicca”?
Dopo la vittoria del campionato europeo, la ricerca di its coming Rome” è cresciuta del 3200%.

Per restare in tema “italians do it better”, anche i Måneskin sono diventati un trend mondiale dopo la vittoria dell’Eurovision 2021.

Restano ancora pochi giorni prima della fine dell’anno, ma ad attenderci dietro l’angolo c’è già un nuovo plotone di trend alla portata di tutti noi marketer!

A cura di:Melania Carillo.

3. Netflix lancia il suo nuovo sito web: Tudum.

Le novità tecnologiche e digitali in questo 2021 non smettono di stupire.

Questa volta è Netflix al centro dell’attenzione mediatica, che si propone sul mercato con il suo nuovo sito web: Tudum.

Cos’è Tudum?

Il colosso dello streaming, ha voluto dare la possibilità ai suoi utenti di scoprire i retroscena e le curiosità inedite dei suoi film e delle sue serie, proprio tramite il nuovo portale “Tudum”; un nome particolare, si, che vuole ricordare il motivetto sonoro che accompagna ogni contenuto prodotto da Netflix Originals.

© Netflix Originals

Un nome familiare…

Non è la prima volta che Netflix propone iniziative speciali utilizzando questo nome, infatti verso la fine di settembre, era stato sponsorizzato un primo evento TUDUM.

Pare dunque che l’utilizzo delle maiuscole non sia mai stato così fondamentale, come in questo caso.

Infatti il TUDUM presentato a settembre 2021, era però un’iniziativa totalmente diversa, un evento dalle dimensioni mondiali, dedicato a tutti i fan di film e serie del suo catalogo streaming.

Palinsesto completo TUDUM –© Netflix Originals

Un incontro online che ha avvicinato gli appassionati del mondo seriale e cinematografico ai veri protagonisti delle loro storie preferite, i quali hanno raccontato le più interessanti curiosità sui titoli Netflix a cui hanno preso parte.

Cosa vuole comunicarci Netflix?

Perché utilizzare un nome così simile e con delle caratteristiche molto somiglianti tra loro per due format diversi?Forse Netflix voleva testare il suo pubblico per capire se la nuova idea di sito web sarebbe potuta piacere?

Questo ancora non lo sappiamo, ma di certo sappiamo che Tudum, il sito web, è già disponibile online in lingua inglese e che al suo interno verranno aggiunte interviste e molte informazioni sui contenuti più popolari della piattaforma.

Un modo originale, che rispecchia la nota eccentricità della comunicazione di Netflix, utile a far immergere ancor di più i fan nelle incredibili storie da cui nascono le serie tv.

La notizia è stata diffusa ufficialmente il 9 dicembre scorso, dal Chief Marketing Officer, Bozoma Saint Jhon, ed è riuscita a fare breccia nell’attenzione dell’audience di lingua inglese, tanto da ottenere subito un notevole boom di visualizzazioni sulla neonata piattaforma Tudum.

Bozoma Saint Jhon, che non è riuscito a nascondere l’eccitazione data dall’introduzione di questo nuovo format, ha dichiarato: “Dedichiamo Tudum ai fan che potranno immergersi nelle storie che amano, alimentando così le loro ossessioni”.

A cura di:Ludmilla Degni.

4. Whatsapp e il portafoglio digitale di Meta.

Il colosso mondiale della messaggistica istantanea ha annunciato che negli Stati Uniti si potranno iniziare ad effettuare pagamenti digitali tramite WhatsApp, con la possibilità di utilizzare delle criptovalute grazie all’implementazione del wallet Novi.

© WhatsApp from Meta

Il portafoglio digitale (wallet) Novi, sviluppato da Meta, nasce dopo un lungo percorso cominciato nel 2019 con la creazione di una criptovaluta da parte di Facebook (di cui abbiamo parlato più volte all’interno di questo formato), chiamata Libra e successivamente diventata Diem e del suo wallet dedicato.

Ora, Novi e inizia finalmente a concretizzarsi all’interno di uno dei prodotti commerciali di maggior successo per Meta, Whatsapp.

Come funziona il portafoglio digitale?

L’invio del pagamento funziona in modo simile all’invio di un qualsiasi allegato Whatsapp.

Si accede alla funzione tramite l’icona della graffetta su Android o l’icona “+” su IOS, selezionando l’opzione “Pagamenti”.

Tutte le transazioni verranno effettuate utilizzando il Pax Dollar (USDP), una stablecoin che si differenzia dalle criptovalute indipendenti come Bitcoin, poiché mantiene il suo valore ancorato a quello del dollaro, quindi in grado di garantire una conversione 1:1 immediata, comprimendo i rischi dovuti alla volatilità.

Insomma, un vero e proprio strumento di conversione da valuta fisica a criptovaluta.

Servizio senza costi aggiuntivi.

Whatsapp e Meta confermano che il servizio non richiederà costi di commissione in nessuna fase del suo utilizzo; sia per quanto riguarda l’invio della valuta, la sua conversione in dollari e il deposito sul proprio portafoglio.

La garanzia sulla custodia delle somme è affidata al colosso istituzionale Coinbase, una delle più importanti piattaforme di scambio di valute digitali al mondo.

© Novi from Meta

Il progetto pilota è attualmente disponibile negli Stati Uniti e in Guatemala in due lingue: inglese e spagnolo.

L’idea strategica è quella di espandere la possibilità dell’utilizzo del portafoglio digitale anche in altri paesi nel breve periodo, siccome i primi test effettuati in India e in Brasile si sono rivelati positivi.

Novi rappresenta il processo evolutivo di Meta.

Il portafoglio digitale sviluppato da Meta ha tutti i presupposti necessari per poter rivoluzionare i tradizionali metodi di pagamento già presenti nel suo ecosistema, facendo leva su tecnologie che stanno già rivoluzionando gran parte del mondo digitale, ma che faticano a penetrare il web 2.0 a causa della sua centralizzazione.

Ecco alcuni vantaggi garantiti dal wallet Novi:

  • L’invio di denaro è sicuro, istantaneo e senza spese;
  • I pagamenti appaiono direttamente nelle chat degli utenti;
  • Non modifica la privacy dei messaggi e delle chiamate di Whatsapp che restano sempre criptati end-to-end;
  • Permette l’utilizzo delle criptovalute nelle mani di tantissimi utenti senza che questi se ne rendano conto;
  • Rappresenta una valida alternativa al denaro tradizionale.

Il portafoglio digitale di Novi riuscirà davvero ad integrarsi nel grande ecosistema di Meta?

A cura di:Marika Cannone.

5. YouTube: avanza l’espansione nel mercato delle ConnectedTV.

Quello delle ConnectedTV è uno dei mercati più interessanti che hanno iniziato una forte fase di espansione verticale a seguito dei grossi cambiamenti in termini di stile di vita, apportati dalla pandemia.

Come molti trend di consumo, anche quello legato alle ConnectedTV è un fenomeno che sta richiamando una forte attenzione da parte di grandi brand e advertiser, principalmente nel mercato americano.

È possibile quindi, che da questo lato dell’Oceano, dovrà trascorrere ancora un pò di tempo prima che il trend vada verso una consolidazione importante.

Abbiamo già trattato il tema delle CTV all’interno di questo formato e quella di questa settimana è una novità che riguarda proprio due dei più grandi player del panorama: YouTube e Roku.

La diatriba commerciale sugli utenti in comune.

Agli inizi dello scorso mese di ottobre, YouTube dichiarò che avrebbe ritirato le app di YouTube e YouTubeTV dallo store di Roku, uno dei servizi per TV multimediali più popolari in America.

Una decisione, originata da un andamento brusco dei rapporti commerciali tra le due aziende, che però hanno molti clienti in comune.

Le frizioni tra le due aziende, hanno attirato anche l’attenzione del congresso americano e di conseguenza dell’organo competente in materia di lecita competizione commerciale.

Dalle dichiarazioni dei mesi passati da parte di Roku e riportate dalla rivista The Wrap, emergono delle accuse importanti nei confronti del partner YouTube.

Secondo Roku, l’azienda di proprietà di Google, avrebbe in più occasioni fatto pressioni per ottenere privilegi anti-competitivi, come l’accesso esclusivo ai dati di utilizzo degli utenti o l’estensione dei requisiti hardware per usufruire del servizio in modo da aumentare la spesa media dell’utente.

Tutte queste dichiarazioni, sono state respinte da YouTube, che le ha definite “infondate”.

La tregua.

La situazione di conflitto, andava avanti dal mese di Aprile, quando Roku rese irreperibile l’app di YouTubeTV per la prima volta. Da quel momento in poi, l’equilibrio tra le due realtà ha iniziato a deteriorarsi fino alle accuse pubbliche che ho citato al paragrafo precedente, che hanno acceso l’attenzione dell’Antitrust.

A placare gli animi e risolvere la diatriba con un accordo commerciale “win-win” ci ha pensato Google, che ha sottoscritto un nuovo deal pluriennale (i cui dettagli commerciali non sono noti) che sancisce la permanenza dell’app YouTube e del servizio YouTubeTV, all’interno di Roku.

“Questo nuovo accordo, rappresenta uno sviluppo positivo soprattutto per i nostri utenti in comune e definisce la permanenza dei servizi di YouTube e YouTubeTV, a disposizione di tutti gli streamer Roku“, ha dichiarato un portavoce Roku a The Wrap.

Collaborare, è sempre meglio.

Secondo i dati del Q3 di Roku, il servizio conta un totale di 53,4 milioni di utenti mensili attivi. Mentre il servizio di live streaming YouTubeTV (non ancora rilasciato in Italia) è tra i più popolari nel market Roku, al pari del medesimo servizio sviluppato da Hulu.

Insomma, delle frizioni quasi inevitabili quando si è attori di un’unica macro-filiera distribuita, ma che in questo particolare caso non potevano non essere risolte nell’interesse di entrambi i grandi player coinvolti.

Il nuovo accordo pluriennale, sancisce senza ombra di dubbio un’altro passo in avanti (stabile, questa volta) di YouTube all’interno della nicchia delle ConnectedTV.

A cura di: Andrea Felicella.

Queste erano le notizie della settimana n. 45 di MarkeThings!
Se sono state utili, la nostra redazione ti da appuntamento a lunedì prossimo 😉

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