Design Week di Milano: i 5 brand con le iniziative migliori

Non è una novità: i grandi eventi attirano grandi numeri. Sono 653 i brand che hanno deciso di partecipare alla Design Week di Milano 2021 tenutasi dal 4 al 10 settembre. Ma come essere coerenti con l’evento ed allo stesso tempo memorabili? Analizziamo alcune delle iniziative vincenti di questa edizione. 

La Design Week di Milano: cosa c’entra il marketing?

La Design Week, conosciuta anche come Fuorisalone, è un evento non fieristico che coinvolge aziende dell’arredamento e del design industriale che si organizzano per creare eventi che, solitamente, si svolgono all’interno dei loro showroom. 

Si design…ma non solo! L’evento infatti è sempre più aperto alle innovazioni anche di altri settori come automotive, tecnologia, telecomunicazioni, arte, moda e food.

Nel mese di Settembre, i distretti e le vie di Milano si animano grazie a questi eventi: solo nella prima settimana dedicata alla Design Week se ne sono contati più di 600, coinvolgendo online 400’000 visitatori unici e raggiungendo 2 milioni di pagine visitate sul sito Fuorisalone. 

Complici questi numeri che fanno gola ed anche il periodo post-pandemia, alcuni brand non hanno perso l’occasione per ritornare a sorprendere con eventi fisici, per coinvolgere gli spettatori con un pizzico di meraviglia immergendoli in un’esperienza a 360 gradi

Le iniziative più innovative della Design Week: brand da applaudire

Sul suolo del capoluogo lombardo tutti gli eventi della Design Week sono stati di grande impatto. Ma soffermandoci sugli aspetti di marketing, sono 5 i brand da applausi che con originalità e coinvolgimento dei visitatori si sono resi memorabili. 

5. Esselunga: il Re-Food market, la spesa diventa museo 

Visitando il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci durante la Design Week, i visitatori si sono imbattuti nelle corsie di un supermercato firmato Esselunga. 

C’è proprio tutto: l’entrata con una porta di mattoni rossi, l’insegna del brand, i carrelli gialli e i classici reparti alimentari. La spesa però non si può fare. 

L’iniziativa infatti, è stata ideata per accompagnare i visitatori in un percorso alla scoperta di un supermercato in chiave sostenibile. Passeggiando tra il reparto ortofrutta ed i pacchi di pasta, si scopre l’impegno a 360° di Esselunga per tutelare l’ambiente in tutta la filiera produttiva, partendo dal contrasto allo spreco alimentare. 

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci durante la Design Week allestito come un supermercato Esselunga: c'è il reparto frutta e verdura, con cestini gialli targati esselunga

Ha funzionato perché:

  • Racconta i valori del brand non lasciando dubbi sull’impegno sostenibile;
  • Ricrea gli spazi del classico market riproducendo ogni elemento distintivo del brand.

4. Nescafè: il bar olografico azzera le distanze

Kit Holobackground. No, non è una brutta parola, ma è il nome della tecnologia che ha reso possibile la creazione del bar olografico di Nescafè organizzato per la Design Week.

Un bartender reale ed un barman olografico (virtuale, in telepresenza… insomma, proiettato) si contendono la fama a colpi di cocktail con esclusive esibizioni live.
Mentre il bartender virtuale prepara 4 drink esclusivi – Frappoco, Cedrafé, Easy Coffee Tonic, ed Holoshake – il bartender reale azzera le distanze con la tecnologia interagendo sia con lui sia con il pubblico presente. 

Ha funzionato perché:

  • Ha permesso di creare contatto tra la tecnologia e la realtà dopo un anno che ha creato solo distacchi tra i due mondi;
  • Ha adibito una sala lounge per permettere il dialogo nei momenti di pausa intorno alle novità dei drink mixati al caffé.

3. Seletti x Tempo: un buon NON compleanno… a tutti! 

Caro 2020, ci siamo ripresi tutto quello che è nostro”. 

È con questa frase che il marchio di fazzoletti Tempo ed il brand di design Seletti hanno invitato i loro ospiti ad una grande cena nella suggestiva Fabbrica Orobia.

Quante feste abbiamo perso a causa del lockdown? Un modo per recuperarle c’è: festeggiarle tutte insieme!

I due brand hanno presentato la linea di box di fazzoletti d’arredo nata dalla loro collaborazione con la “Festa delle Feste”, festeggiando insieme Natale, Capodanno, Carnevale e… compleanno per di ogni guest!
Tra gli invitati presenti numerosi i volti noti come Barbara d’Urso, Manuelito, Guglielmo Scilla e tanti altri attori, influencer e comici. 

Ha funzionato perché: 

  • Gli ospiti invitati, personaggi noti ai più, hanno parlato dell’evento sui loro profili Social;
  • Tempo si è confermato come “Il brand che si prende cura delle emozioni”;
  • Seletti non ha snaturato il suo stile pop ed innovativo.

2. NeN Energia: la gamification nella “Casa Distratta”

Ogni mossa messa in campo da NeN è sempre una lezione da cui prendere appunti.

Durante la Design Week, il brand ha accolto i visitatori curiosi in una casa affittata ed arredata per l’occasione. La particolarità? La casa era una vera e propria escape room

casa realizzata dal brand NeN Energia: arredata con tv a schermo piatto, divano e tavolino, scrivania con pc e quadri che coprono le pareti. Ogni spazio è riempito e la casa è piena di oggetti anche sulle mensole che sono piuttosto alte.


Due minuti di tempo segnati da un cronometro al muro, una mappa per orientarsi ed una matita: chi partecipa ha il compito di trovare quanti più comportamenti disattenti e scorretti che fanno sprecare energia. 

L’obiettivo è quello di permettere di creare consapevolezza sugli sprechi di energia, comprendendo quali comportamenti evitare per risparmiare qualche soldo sulla bolletta e non gravare troppo sull’ambiente. 

Obiettivo secondario è quello di conoscere da vicino la realtà trasparente di NeN: uno sconto sul costo dell’energia per i nuovi clienti, un gadget o una birra in compagnia sono i premi di questa esperienza divertente ed interattiva. 

Ha funzionato perché: 

  • Ha coinvolto i curiosi con gamification;
  • Si è mostrato coerente ed informativo;
  • Ha restituito in valore per il tempo speso nella visita, avvicinando anche i clienti potenziali. 

1. GUCCI: la camera delle meraviglie

Un negozio tradizionale, ma fatato.
In occasione del lancio della collezione Gucci Lifestyle, il Direttore Creativo Alessandro Michele ha dato vita alla Cartoleria Gucci, un temporary store che colloca astucci, penne, fermacarte ed agende in spazi bizzarri avvolti da un’aura magica. 

la facciata della cartoleria Gucci, si intravedono libri, astucci che sembrano però inseriti in una dimensione magica

Varcando la soglia dello store sembra di immergersi in una dimensione parallela: i libri volano sul soffitto, le matite sbocciano come fiori, pedine degli scacchi che giocano in piena autonomia fino ad astucci che eruttano come vulcani delle nuvole di fumo.

Il legame tra il brand Gucci ed il mondo dei sogni diventa tangibile: lo spazio non solo permette di sentirsi parte di una fiaba, ma anche di acquistare gli elementi necessari per iniziare a dar sfogo alla propria creatività, pur pagando il sovraprezzo necessario per accedere ad un lusso aspirazionale. 

Ha funzionato perché:

  • Ha coinvolto i visitatori immergendoli in una vera magia;
  • Lo shop temporaneo – visitabile fino al 17 settembre – ha creato senso di urgenza, rimandando gli utenti che non l’hanno visitato in tempo ad esplorare la collezione sul sito web. 

Alla ricerca di meraviglia

La sinergia tra mondi e settori distanti diventa sempre più diffusa.
Diventa possibile creare ciò che non era mai stato fatto prima, sperimentare nuovi modi per comunicare fino a trovare un nuovo punto di contatto con le emozioni delle persone: quello della meraviglia.

Iniziative del genere ci ricordano che l’esperienza offline ci rende indimenticabili, anche se negli ultimi anni siamo diventati più bravi a coinvolgere gli utenti tramite costruzioni digitali.

Un esempio di meraviglia digitale? L’Exuvia Experience, il percorso interattivo di Caparezza che ha trascinato gli utenti a scoprire il nuovo album usando abilmente gamification e storytelling. 

Marica D'Onofrio

Marica D'Onofrio

Napoletana, nata nel 1997, a metà tra i millenials e la categoria Gen Z. Dopo la laurea triennale in Economia Aziendale, continuo il mio percorso di studi con un Master in Marketing & Service Management. Viaggio non appena ne ho l'occasione. Amo le sfide e conoscere nuove persone. "Never stop blooming. Keep learning, keep growing".

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