thanksgiving pubblicità marketing ignorante

Thanksgiving Day: 5 pubblicità vintage da NON replicare

Happy Thanksgiving Day everybody! Oggi si celebra il giorno del Ringraziamento, e in questo articolo vedremo come i nostri predecessori pubblicitari hanno attinto alla loro valigetta della creatività per valorizzare l’indiscusso ospite a pranzo: il tacchino. Ma mi raccomando, guardare le pubblicità e NON replicare. 

Thanksgiving Day: origine e significato della tradizione

«Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni.»

Con queste parole il Governatore della Colonia dei Padri Pellegrini inglesi, William Bradford,  nel Novembre 1963, diede origine al giorno del Ringraziamento. Questa festività, originaria del Massachusetts, si festeggia ogni quarto giovedì di Novembre, con un obiettivo ben preciso: esprimere gratitudine. 

Ma andiamo al sodo…

5 pubblicità vintage sul Thanksgiving Day da NON replicare

La cattiva pubblicità è meglio di niente? Forse questa considerazione era all’ordine del giorno nelle agenzie pubblicitarie di qualche ventennio fa. Quello che stiamo per vedere ha del divertente ma il nostro occhio critico dovrebbe anche portarci a riflettere.

  1. Campbell’s Tomato Soup

To make him taste the best.
“Per renderlo il più saporito possibile.”

Queste sono le “dure” parole che l’industria di conserve ha piazzato in primo piano sulla sua AD del 1993. L’insensibilità è protagonista assieme a un fanciullo che porta a spasso un povero tacchino inconsapevole che di lì a poco finirà in una casseruola affogato di conserva Campbell’s.

Prova a pensare cosa succederebbe se oggi venissero proposti un copy e un visual di questo genere, dal carattere leggermente agghiacciante.

  1. HELLMANN’S e le candele di mirtilli rossi

Hellsmann’s chiede ai lettori se sono pronti a dar vita a una nuova tradizione con la realizzazione di un piatto degno di nota: delle Cranberry Candles dal sapore elegante contornate da un letto di insalata verde. 

Detestabile! Si può dire? Vorresti che il giorno del ringraziamento venisse illuminato da queste appiccicose candele di mirtilli? Se la risposta è affermativa ti lascio la ricetta, ma è in lingua originale.

  1. Lucky Strike recita “Be Happy – Go Lucky!”

Una donna in sella a una carriola, un prestigiatore e una veggente (tutti e tre fumatori) hanno qualche nesso logico con una festa nazionale e un tacchino?

Secondo Lucky Strike sì!

Quando ancora era ammesso pubblicizzare le marche di sigarette Lucky Strike ha esordito con il claim “Be Happy – Go Lucky!” per enfatizzare il sapore unico del suo tabacco. 

Insomma, l’incentivo a fumare – per la salute degli americani – è tutt’altro che implicita “…you will have a happy time if you smoke Lucky Strike!”.

Ma non è finita qui.

4. Master Photo Finisher of America incoraggia a scattare istantanee

Quale giorno migliore se non quello del Ringraziamento per scattare delle foto ricordo con l’intera famiglia, magari mentre i nonni sono intenti a sgozzare il tacchino da poi farcire e infornare.

Ma non è solo il visual a meritare un’approfondita analisi, diamo una sbirciata al copy, infatti recita:

“Save the Day with Snap Shots. […] Next year might be too late.”

“Ricorda questo giorno con delle istantanee. […] L’anno prossimo potrebbe essere troppo tardi.” 

Insomma, carpe diem!

5. Carter’s Trigs mette gli uomini in mutande! 

Coltivare il rapporto padre-figlio condividendo momenti insieme incentiva il trasferimento dei valori tra generazioni e in questo caso a tramandarsi sono anche le preferenze per la biancheria intima. 

Carter’s Trigs ha deciso di sfruttare il giorno del Ringraziamento per lanciare una campagna che valorizza la qualità e il comfort dei suoi prodotti, ma il collegamento al Thanksgiving Day non è del tutto chiaro. 

Pubblicità: quando è troppo è troppo

Possiamo affermare che all’epoca i pubblicitari sapevano pensare Out Of The Box. Ma mi raccomando, nonostante questi 5 esempi di pubblicità vintage siano dei reperti interessanti non sono da replicare, e non solo durante il Thanksgiving Day ma in nessun’altra occasione.

È incredibile come tutto cambi e quello che fino a qualche ventennio fa non aveva nulla di anomalo appaia oggi come ai limiti del comico.

Cosa pensi che succederebbe oggi se venisse pubblicata una di queste 5 campagne pubblicitarie? Leggi a parte, la gente apprezzerebbe o griderebbe allo scandalo?

Veronica Passarella

Veronica Passarella

Mi sveglio ogni giorno con la voglia di scoprire cose nuove e raccontarle a tutti.Sono curiosa, introspettiva, amo viaggiare e il burro di arachidi.Il digital marketing è il mio amico del cuore.

Partner del mese

Il Netflix degli spot pubblicitari

Show Me è la prima piattaforma di Branded Entertainment in Italia. Movies, Web Series, Talk Show, Podcast, Editoriali realizzati dai brand più famosi del mondo!

Forse ti sei perso questi…

copertina Markethings, la rubrica di notizie selezionate a tema marketing, ogni settimana sul marketingignorante.it
News
Andrea Felicella

[MarkeThings #32]: Si ricomincia!

Ciao amico lettore o amica lettrice, sono tornato! La lunga pausa estiva è stato proprio quello che ci voleva per rinfrescare le idee, prendere un gran bel respiro carico di iodio e far sfiammare i

Continua a leggere

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti, annunci e analizzare il traffico del sito. Potremmo inoltre condividere con i nostri partner informazioni sul modo in cui utilizzi il sito al fine di effettuare insieme ad essi analisi dei dati web, pubblicità e social media (cookie statistici e di profilazione). Acconsenta ai nostri cookie se desidera continuare ad utilizzare il sito web. Per info più dettagliate la invitiamo a consultare il seguente link: cookie policy